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FemminicidioNewsUccide l’ex fidanzatina incinta di 6 mesi: il racconto dell’omicidio

Uccide l’ex fidanzatina incinta di 6 mesi: il racconto dell’omicidio

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Non voleva riconoscere il figlio che la sua ex portava in grembo. E’ per questo che Mihail Savciuc, 19 anni, ha ucciso Irina Bacal, la ragazza di 20 anni incinta di 6 mesi trovata nei giorni scorsi senza vita in un boschetto di Formeniga

L’esito dell’autopsia effettuata sul cadavere di Irina Bacal mette i brividi. La ragazza avrebbe tentato con tutte le forze di difendere se stessa e il bimbo di circa 6 mesi che portava in grembo. Nulla è servito per fermare la furia omicida di Mihail Savciuc, l’ex fidanzato e presunto padre del piccolo che sarebbe dovuto nascere tra circa 3 mesi.

Il ragazzo avrebbe colpito con violenza la 20enne, per poi strangolarla con una corda o un foulard. A raccontare qualche drammatico particolare dell’omicidio è stato proprio il giovane assassino, accusato di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere.

La ragazza avrebbe “minacciato” l’ex di raccontare della gravidanza alla madre e alla nuova fidanzata di lui. Sarebbe stato a quel punto che la giovane sarebbe stata colpita prima alla testa per poi essere strangolata: “Mi sono sentito perso, ho preso un sasso che era lì a terra e l’ho colpita alla tempia sinistra una sola volta. Ho visto Irina che perdeva sangue ed era già caduta per terra, già non si muoveva più; una volta che era a terra l’ho stretta al collo. Le ho tenuto le mani sul collo per qualche minuto. Lei non si muoveva. Solo, a un tratto, ha aperto gli occhi ma non si è più mossa”.

A quel punto Mihail ha nascosto il cadavre sotto foglie e rami per poi disfarsi della pietra con la quale ha colpito la ex: “La pietra l’ho messa in macchina, ma prima l’ho avvolta in alcuni fazzoletti di carta perché era sporca di sangue e non volevo imbrattare l’auto. Poi l’ho buttata nel Monticano insieme alla borsa di Irina”.

Da: Tribunatreviso.gelocal.it

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