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NewsOmicidi in FamigliaUccise madre e sorella, per lui niente carcere: “E’ incapace di intendere e di volere”

Uccise madre e sorella, per lui niente carcere: “E’ incapace di intendere e di volere”

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carabinieri_scientificaGiovanni De Vivo, 32 anni, ha ucciso la notte tra il 2 e il 3 agosto del 2015 mamma e sorella, in un appartamento in via Cacciatore a Mercato San Severino. Nonostante tutto, l’uomo non andrà in carcere

Antonietta De Santis, 58 anni, e Deborah De Vivo, 29 anni, sono state strangolate da Giovanni De Vivo a distanza di pochi minuti. I cadaveri delle donne vennero rinvenuti dai carabinieri il giorno dopo l’omicidio.

Dopo essere stato fermato, il 32enne raccontò di aver ucciso mamma e sorella per “liberarle dal demonio” e di non aver appositamente utilizzato armi per non farle “soffrire”. Successivamente l’uomo provò, senza alcun risultato, a suicidarsi per tre volte, prima lanciandosi dal balcone, causando una frattura al menisco, poi con un filo elettrico per provare a tagliarsi la vene.

Dietro quel duplice omicidio si nascondeva una situazione familiare complicata, caratterizzata da problemi economici, patologie di mamma e figlia da curare con farmaci e non solo. A rendere il tutto ancor più complicato, è stata probabilmente la morte del padre di Giovanni, avvenuta negli anni 80, che ha condizionato l’uomo per sempre a tal punto da fargli vedere quotidianamente la data della morte del genitore sul suo cellulare.

Con alcuni accertamenti e perizie psichiatriche, è stato confermato che l’assassino soffriva infatti di schizofrenia paranoide, una grave patologia da gestire e curare in altra sede che, per volere del giudice Alfonso Scermino, non sarà il carcere.

Da: IlMattino.it

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