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Delitti ItalianiUccise Rosy Bonanno davanti al figlio a coltellate, condannato a 30 anni
Rosy Bonanno

Uccise Rosy Bonanno davanti al figlio a coltellate, condannato a 30 anni

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Benedetto Conti nel luglio 2013 assassinò con una decina di coltellate Rosy Bonanno a Villabate davanti al figlioletto di due anni. Ora la pesante condanna

Rosy BonannoTrent’anni di carcere aveva chiesto il pubblico ministero Rita Fulantelli. E trent’anni è la condanna pronunciata dal tribunale di Palermo per Benedetto Conti, sotto processo per aver assassinato nel luglio 2013 la sua convivente, la 25enne Rosy Bonanno.

I familiari della donna, che si sono costituiti parte civile, avevano chiesto tramite il loro avvocato l’ergastolo così come il Comune, rappresentato dall’avvocato Airò Farulla, ma in ogni caso la condanna per questo femminicidio è stata pesante. Conti non si era mai rassegnato alla fine della relazione con Rosy e del fatto di vedere poco il figlio di 2 anni che avevano avuto, nonostante fosse ormai trascorso un anno e mezzo dalla fine del loro rapporto.

La donna era tornata a vivere con i genitori nell’appartamento al terzo piano di una palazzina popolare a Villabate, ma soprattutto sia nel 2010 che l’anno successivo aveva presentato due denunce per stalking contro l’ex compagno anche se poi le aveva ritirate e quindi non si era potuto procedere. La mattina di quel 10 luglio Conti si presentò nella casa in cui viveva Rosy e chiese di vederla un attimo, prima di accoltellarla una decina di volte, probabilmente davanti al figlioletto della coppia.

Una fuga breve la sua, condita da u tentativo di suicidio che venne sventato dalla polizia. Allora Conti cercò di giustificarsi dicendo che era stata colpa dei parenti di Rosy che li avevano messi contro, ma il processo ha dimostrato la sua chiara colpevolezza, anche se i suoi avvocati probabilmente faranno ricorso in appello.

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