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Omicidi in FamigliaHa ucciso le figlie: iniziato il processo a Samira Lupidi. Parla il compagno

Ha ucciso le figlie: iniziato il processo a Samira Lupidi. Parla il compagno

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Samira LupidiE’ iniziato il processo a carico di Samira Lupidi, la mamma 24enne di Martinsicuro accusata di aver ucciso le sue due figlie. A parlare è stato Carl Weaver, compagno della donna

A descrivere Samira Lupidi ci ha pensato il compagno, Carl Weaver, padre delle bambine uccise, il quale ha raccontato del suo rapporto con la donna, da tempo preoccupata che l’uomo potesse portarle vie le bimbe: “Samira era una mamma eccezionale. Ha sempre amato e vissuto per le nostre figlie. Io e lei avevamo una relazione instabile, ma non l’ho mai picchiata. Ho rotto un piatto e tirato uova, niente più. Samira era estremamente gelosa e paranoica, forse era spaventata che, se avessimo rotto, le avrei portato via le figlie”.

Carl ha raccontato i tragici momenti dopo l’omicidio delle bimbe: “Mi ha telefonato, piangeva, era terrorizzata. Diceva di aver ucciso le bambine, di andare a vedere cosa l’avessi costretta a fare”.

Secondo la psichiatra che ha ascoltato Samira Lupidi, quest’ultima soffriva di depressione quando ha brutalmente ucciso le figlie con 9 coltellate al petto. Sempre secondo la relazione psichiatrica, la donna avrebbe parzialmente rimosso le fasi del duplice omicidio, ricordando di aver tentato soltanto di soffocarle: “Dapprima ha provato a strangolare Evelyn – ha dichiarato la dottoressa – mentre ricorda di aver provato a soffocare Jasmine con un cuscino. Il tutto fino a che le figlie non hanno smesso di agitarsi”.

“Mentre uccidevo Evelyn, Jasmine piangeva e urlava – ha raccontato Samira Lupidi alla – Non ho mai sentito Jasmine piangere in quel modo”. Dopo aver ucciso le figlie, la 24enne avrebbe avuto anche propositi autolesionistici. Durante il processo Samira avrebbe negato l’omicidio volontario, ma ammesso di aver ucciso a causa di una parziale incapacità.

Fonte: Ilmattino.it

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