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Vaprio D’Adda, parlano i genitori del ladro ucciso: “Sicignano ha sbagliato. Vogliamo giustizia”

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Gjergi GjoniMentre continuano le indagini per stabilire l’esatta dinamica dell’omicidio del ladro albanese ucciso dal pensionato Francesco Sicignano, i genitori della vittima chiedono giustizia

Gjergi Gjonj, secondo i primi esiti dell’autopsia, è stato ucciso con un solo colpo al petto rilevatosi fatale. Ulteriori esami stabiliranno con certezza se Francesco Sicignano abbia realmente sparato al giovane mentre era in cucina oppure se quel proiettile è stato esploso all’esterno dell’abitazione, smentendo così le dichiarazioni del pensionato.

Intanto, come pubblicato da Repubblica.it in un’intervista, i genitori della vittima chiedono giustizia: “Se nostro figlio ha sbagliato, ha sbagliato molto di più chi lo ha ucciso. Chiediamo due cose: di potere riabbracciare nostro figlio. E di avere giustizia. Ci affidiamo alle autorità italiane. Siamo certi che i magistrati e i giudici sapranno dirci la verità su quanto è accaduto. Non abbiamo nessun sentimento di vendetta verso quell’uomo. Ma se ha sbagliato deve pagare. [..]Ci avevano detto che per sbaglio era partito un colpo ad un poliziotto. Poi invece ci hanno detto la verità. Che Gjergi era entrato in quella casa, che un uomo l’ha ucciso per difendersi, che gli ha sparato al cuore ed è morto sul colpo. Aspettiamo di capire se le cose sono andate davvero come dice il padrone di casa”.

Le polemiche su quanto accaduto in questi giorni non si sono palacate. In molti sostengono Sicignano e la sua decisione, forse dettata dalla paura, di difendersi utilizzando una pistola, una scelta che tanti altri non appoggiano.

Da una parte c’è un uomo indagato per omicidio volontario, ma dall’altra una famiglia distrutta dal dolore: “Gjergi Gjonj era un ragazzo sempre allegro, scherzava con tutti, affettuoso in famiglia e generoso con gli amici: se aveva in tasca anche pochi soldi li divideva con loro. Era venuto in Italia perché il lavoro della campagna non bastava per tutti ed altro lavoro in paese non lo trovava. Questa tragedia è devastante per noi e da qui tutto è ancora più difficile. Chiediamo una giustizia giusta. Ma se la giustizia dovesse sbagliare la coscienza parlerà in silenzio a questa persona. Gli dirà se è un uomo o un assassino, se potrà addormentarsi senza sensi di colpa o se si rigirerà nel letto”.

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