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Veronica Panarello: a maggio la Cassazione valuta il ricorso

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Fissata la data dell’udienza per il ricorso di Veronica Panarello, la mamma di Loris Stival accusata di aver ucciso suo figlio il 29 novembre scorso e di aver poi gettato il cadavere in contrada Mulino Vecchio con l’intento di occultarlo, a Santa Croce Camerina. Il 29 maggio, la prima sezione della Cassazione valuterà il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Villardita che si è assunto la difesa della donna, con cui viene chiesto di annullare il provvedimento del Tribunale del riesame del 3 gennaio scorso che ha respinto la richiesta di scarcerazione della Panarello.

loris veronica panarello-2I giudici della quinta sezione sono arrivati a tale decisione dopo due udienze fiume durate circa 18 ore che hanno avuto luogo il 12 e il 31 dicembre scorsi.  Le motivazioni del tribunale del riesame non davano spazio ad alcun dubbio: Veronica Panarello avrebbe agito come si legge nella documentazione da “lucidissima assassina manifestando una pronta reazione al delitto di cui si è resa responsabile”. I giudici hanno sottolineato l’aspetto di una persona fredda, calcolatrice con una “insospettabile tenuta psicologica”. L’avvocato di Veronica Panarello aveva subito presentato ricorso. Tra le motivazioni a sostegno della sua richiesta Villardita, in un fascicolo di 90 pagine, presenta ben 14 contestazioni. Tra queste sono elencate: l’assenza di movente del delitto, l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, l’illogicità manifesta dell’ordinanza che l’avvocato Villardita ritiene “piena di contraddizioni”, e “il mancato superamento delle prove scientifiche”. A maggio la parola ai giudici.

Nel frattempo tra Veronica e il marito c’è stato uno scambio di messaggi che mettono in evidenza le grosse difficoltà che ormai hanno come coppia, lei si sente abbandonata, lui non sa a cosa credere…

Veronica scrive: “Speravo in te ma sei sparito. Sono sola nel cercare la verità e la giustizia per nostro figlio. Lui se fosse stato qui, non avrebbe permesso mai a nessuno, compreso te, di farmi tutto questo male. Sono distrutta e il mio corpo inizia a dare i primi segni”

Davide Stival, padre del piccolo Loris, avrebbe risposto cosi alla moglie Veronica Panarello: “Cara Veronica, non mi interessa se tu avessi o meno un amante. Ciò che a me importa è che nostro figlio Loris non ci sia più e che tu sia sospettata di averlo ucciso. Come faccio a fidarmi ancora di te?”  Come posso perdonarti? Non  posso perdonarti. Veronica, un tradimento te lo posso perdonare, ma l’omicidio di un bambino, nostro figlio, proprio no”.

Il padre di Loris è combattuto, da un lato vorrebbe credere alle parole della donna che ha sposato, e che si dichiara innocente e nel suo cuore rifiuta l’accusa di omicidio. Dall’altro, c’è la ‘verità’ di tutti i video delle telecamere di sorveglianza che quella mattina hanno registrato le reali mosse di Veronica  in mano agli inquirenti; le immagini, che Davide dolorosamente ha visto, e che smentirebbero clamorosamente la versione dei fatti data dalla moglie.

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