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Veronica Panarello mente: è capace di intendere e di volere, i risultati delle perizie

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Per i medici Veronica Panarello è sana di mente e ha una personalità “istrionica” e “narcisistica”. Quando ha ucciso il figlio Loris Stival la donna era capace di intendere e di volere, per quanto riguarda l’accusa al suocero invece si tratta di una parte che sta recitando alla perfezione. Questo e molto altro è riportato nelle perizie psichiatriche, pubblicate in esclusiva sul settimanale Giallo.

veronica panarelloVeronica Panarello nei giorni che hanno seguito l’omicidio del piccolo Loris ha avuto dei comportamenti lucidi e corenti. La donna infatti ha portato all’asilo il figlio più piccolo e ha pulito la casa, eliminando le tracce del delitto, poi ha frequentato un corso di cucina e infine è tornata a prendere il figlio. Come si legge sul settimanale Giallo di questa settimana, i medici che l’hanno tenuta sotto osservazione, hanno accertato che è capace di intendere e di volere, dunque può affrontare un processo.

I punti più importanti della perizia psichiatrica alla mamma di Santa Croce Camerina e che si compone in totale di 105 pagine, sono riportati in esclusiva sulla rivista di cronaca. Il giudice, dopo aver acquisito gli atti, valuterà il rinvio a giudizio nell’udienza preliminare che sii terrà il prossimo 20 giugno. Veronica Panarello sarà dunque processata per omicidio.

Gli psichiatri hanno ricostruito tutta la vicenda a partire dal 29 novembre 2014, passanto anche per le versioni fornite da Veronica Panarello. Nell’ultima ha persino accusato il suocero di aver ucciso Loris perché aveva scoperto la loro relazione. L’uomo però è estraneo alla vicenda e le accuse mosse dalla nuora sono prive di fondamento. Nel colloquio dell’8 febbraio 2016, Veronica Panarello ha parlato con gli psichiatri del rapporto che aveva con il suocero. Andrea Stival si era separato dalla moglie e la 27enne lo aiutava per le faccende domestiche, non solo si sarebbe “messo sulle sue spalle”, così come raccontato dalla donna. Le ragioni che l’hanno spinta a trovare riparo tra le braccia del suocero sono poco credibili, Veronica infatti ha detto di sentirsi incompresa dal martito. Non mancano i riferimenti alle attenzioni del nonno nei confronti del bambino e alla sua reazione quando andava a trovarlo. I rapporti tra Veronica Panarello e il marito erano molto tesi, vi sono anche delle testimonianze riportate nella perizia secondo cui la donna lo apostrofava con parole molto offensive. Inoltre quando l’uomo non era in casa la madre rimproverava pesantemente i figli utilizzando parolacce.

I periti non sono riusciti a ricostruire i fatti così come accaduti perché Veronica Panarello si è costruita un ruolo secondario nell’omicidio del piccolo Loris, quasi da assistente passiva. Le conclusioni finali sono quelle che tutti si aspettavano, perché ora c’è la prova che Veronica non è pazza o stupida. Il suo atteggiamento è teatrale e tende a manipolare l’interlocutore.

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