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Vicenza: Uccide il genero dopo una lite

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L’uomo napoletano ma che viveva a Vicenza, non voleva che i suoi nipoti assistessero al rito del sacrificio islamico

Tragedia familiare quella avvenuta ieri sera a Vicenza dove un uomo di 55 anni di origini napoletane Salvatore Cipoletta ha ucciso con un solo colpo di pistola al torace suo genero Haidar Rohay Ahmaed Al-Tawil 29 anni di origini yemenite al termine di una lite furibonda.

Il 29 enne marito della figlia dell’uomo, di religione islamica voleva celebrare davanti ai suoi due figli piccolini il rito del sacrifico islamico dove si usa sgozzare un agnello.

Suo suocero avrebbe impedito che il rito si verificasse davanti gli occhi dei suoi nipotini, tra cui uno di appena 23 mesi e così è scoppiata una lite furibonda.

Poi Salvatore Cipolletta è ritornato a casa a Vicenza a bordo della sua macchina per recuparare una pistola “Derringer” artigianale ma modificata per uccidere ed è ritornato fuori casa del genero. Qui con un sms  lo ha invitato ad uscire e dopo un altro battibecco ha fatto fuoco all’entrata dell’appartamento. Un solo colpo al torace ma che non ha dato scampo al giovane yemenita che è spirato poco dopo.

vicenzaL’uomo poi ha tentato la fuga prima di fermarsi in un bar dove ha confessato l’omicidio e chiesto di chiamare i carabinieri prima di un ultima birra. Gli uomini dell’Arma giunti poco dopo lo hanno arrestato e rinchiuso in carcere dove ora è in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario premeditato.

In passato  Haidar Rohay Ahmaed Al-Tawil già aveva avuto problemi con la giustizia per questioni di droga e armi a Vicenza. Nella casa e nell’auto dello yemenita infatti sono stati ritrovati 678 grammi di hashish, oltre a mille euro in contanti nascosti in un armadio.

“Volevo solo minacciarlo, non ucciderlo” – ha ripetuto più volte Cipolletta prima di essere condotto in carcere.

 

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