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Vincenzo continua a lottare per la sua vita: ecco gli ultimi aggiornamenti

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La storia del piccolo Vincenzo, il bambino preso di mira da alcuni ragazzi più grandi. Il 14enne lotta ancora per la sua vita: dopo l’asportazione del colon, il piccolo adesso dovrà convivere con un sacchettino, e successivamente risottoporsi ad un nuovo intervento. Ripercorriamo insieme la storia di Vincenzo.

vincenzoMartedì pomeriggio della scorsa settimana, nell’ufficio di questo autolavaggio del rione Pianura, un 24enne padre di una bambina di due anni (anche lui di nome Vincenzo. Vincenzo Iacolari) ha seviziato un bambino di 14 anni con un tubo che è collegato ad un grosso compressore. Il tubo emette un getto di aria potentissimo che negli autolavaggi viene usato per spazzare via lo sporco dalle autovettura. Una fucilata di aria compressa insomma, sparata sopra gli intestini del povero Vincenzo, che ha riportato danni gravissimi.

“Sei un chiattone” – pare abbia detto Vincenzo grande a Vincenzo piccolo, che era un po’ in sovrappeso. “Ora ti diamo una gonfiatina” – ha concluso il Vincenzo 24enne, spalleggiato da due compari, un 23 enne e un 30enne che pare lavorino tutti e due nell’autolavaggio, uno dei quali sarebbe un parente stretto del proprietario.

Vincenzo Iacolari, l’autore dello stupro, è rinchiuso in  carcere con l’accusa di tentato omicidio e violenza sessuale. I suoi due complici sono stati denunciati a piede libero. Uno dei due avrebbe ripreso la parte iniziale della scena con il telefonino, che è stato sequestrato dai carabinieri, ed ora potrebbe essere un elemento di accusa contro Iacolari.

“Io cerco solo giustizia – ha sottolineato la mamma di Vincenzo piccolo durante il servizio –E  lui deve solo marcire in carcere. E’ questo ciò che chiedo ai magistrati e ai giudici: deve marcire. Mio figlio stava per i fatti suoi…”.

Un paio di giorni fa è accaduto, poi, un fatto gravissimo: alcuni giorni fa, mentre era in fila per la visita in carcere, la ragazza compagna di Iacolari è stata riconosciuta, e le avrebbero detto: “E’ lei la moglie del boss”. E giù calci e pugni. Come finirà questa terribile storia?

I parenti di Iacolari, dopo aver saputo della vicenda, andavano ripetendo che si trattava solo di un gioco, facendo andare su tutte le furie i parenti del piccolo Vincenzo.

Ora c’è un cambiamento di rotta: i parenti di Iacolari chiedono scusa, e lanciano richieste di perdono. Ed emerge un piccolo dettaglio: è stato Iacolari ad accompagnare il ragazzo al Pronto soccorso.

Insomma, una vicenda dai risvolti da chiarire, mentre un bambino sta ancora lottando in un letto di ospedale per riappropriarsi di una vita normale.

(Fonte Chi l’ha visto)

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