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Vincenzo Manduca

Vincenzo Manduca condannato all’ergastolo

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Vincenzo Manduca aveva confessato il delitto subito dopo, lasciandosi arrestare senza opporre resistenza.

Ergastolo.Vincenzo Manduca

Questa è la pena che è stata inflitta nella giornata odierna dalla Corte d’Assise di Udine a Vincenzo Manduca, il giovane macellaio reo confesso dell’omicidio di Lisa Puzzoli, la 22enne che è stata uccisa a coltellate il 7 dicembre 2012 a Basiliano, un piccolo comune in provincia di Udine.

La giovane, ex compagna di Manduca e madre di sua figlia, più volte si era recato dalle forze dell’ ordine e lo aveva denunciato per per stalking, ma questo non era servito a fermare l’azione  persecutiva da parte di quell’uomo che non ne voleva assolutamente sapere di rassegnarsi alla fine della sua relazione.

Così in un tardo pomeriggio del 7 dicembre di due anni fa, Manduca si presentò a casa di Lisa e la uccise davanti al fratello di lei.

La uccisa con ben 9 fendenti, un vero e proprio massacro, poi confessò chiamando le autorità e lasciandosi arrestare senza opporre resistenza.

In una delle ultime udienze, appena poco prima  che venisse emessa la sentenza, aveva dichiarato:

“E’ come se la rabbia mi avesse avvolto completamente. Tutta la rabbia che avevo dentro stava uscendo nel peggiore dei modi. Non riuscivo a fermarmi. Mi ha fermato il fratello di Lisa colpendomi con due pugni. Ho visto tutto sfuocato, sono salito in macchina. Dopo qualche minuto ho capito quello che ho fatto e ho chiamato i carabinieri per prendermi le mie responsabilità. Non volevo ucciderla. Ho ‘sbroccato’ l’unica volta in cui avevo un coltello.”

Oggi, dopo quasi due anni da quel bruttissimo delitto che ha lasciato una bimba piccola senza madre, Vincenzo Manduca è stato dichiarato colpevole e consegnato alla polizia: l’uomo, non ancora trentenne, è stato condannato all’ergastolo con decadenza della potestà genitoriale e risarcimento alle parti civili.

Una brutta storia per la famiglia della donna che da oggi ha visto inflitto al killer una pena giusta e senza recriminazione.

 

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