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Delitti ItalianiVincenzo Priore: Ucciso per uno schizzo di champagne, identificati gli assassini

Vincenzo Priore: Ucciso per uno schizzo di champagne, identificati gli assassini

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Una lite causata da uno schizzo di champagne in discoteca, degenerata poi in omicidio. Il 21enne Vincenzo Priore venne colpito alla schiena da un colpo di pistola, gli assassini probabilmente appartengono ad un giro di camorra

L’omicidio è avvenuto nel 2012, precisamente un giovedì del mese di novembre alle 4 del mattino. Il corpo di Vincenzo Priore è stato ritrovato in via Cupa delle Vedove, ad alcuni chilometri dalla discoteca di Sant’Antimo, fra Napoli e Caserta, dove era incominciato il diverbio.

Una serata con amici, nel luogo dove la musica è palla e i ragazzi ballano, bevono e poi se capita discutono. Un diverbio fatto di sole parole, stoppato dai buttafuori, che sembrava essere finito lì, ma quella sera non è andata così. Poche ore dopo per vendetta il 21enne Vincenzo Priore è stato ucciso, solo perchè una goccia di champagne aveva colpito il figlio o la figlia di un boss.

vincenzo prioreDopo tante indagini e ricerche, le autorità competenti sono riuscite a individuare i nomi di chi era presente quella serata, e ovviamente di chi ha ucciso l’incensurato Priore.

Non aveva colpe il giovane, ma qualcuno non ha voluto lasciare impunito un “grave” errore.

Insieme a Vincenzo Priore c’erano altri suoi due amici, un 28enne sfiorato da un colpo di pistola alla testa e un 23enne colpito alla testa invece con un corpo contundente.

I genitori della vittima vogliono a tutti i costi ricordare:  «Non c’entrava niente con la camorra, né aveva cattive frequentazioni: il suo gruppo era allargato a tanti ragazzi, quello che è accaduto a Vincenzo poteva succedere a qualsiasi giovane del quartiere».

Il 15 novembre 2013 verrà organizzata una fiaccolata in onore di Vincenzo Priore, un momento per ricordare, ma soprattutto per non dimenticare una vittima innocente finita nel mirino della camorra. La famiglia aspetta solo che su tutta la vicenda venga fatta giustizia.

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