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NewsVittorio Feltri contro Tiziana Cantone: “Cosa ti aspettavi dal tuo imprudente gesto?”

Vittorio Feltri contro Tiziana Cantone: “Cosa ti aspettavi dal tuo imprudente gesto?”

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tiziana-cantoneLe parole di Vittorio Feltri, che su Libero ha ricostruito e commentato la vicenda di Tiziana Cantone, hanno fatto riflettere e discutere tanto. Vediamo cosa ne pensa il giornalista che sembrerebbe aver preso le difese di Facebook

Il noto social network è stato condannato per non aver provveduto a rimuovere immediatamente le immagini di Tiziana Cantone diffuse da centinaia di utenti, in sua difesa c’è Vittorio Feltri, il quale pensa che la colpa sia esclusivamente di Tiziana Cantone.

“È di venerdì la notizia che Facebook è stato condannato dal tribunale per aver amplificato quel video indubbiamente hard. […] La fanciulla – che Dio l’abbia in gloria – una sera si lascia un po’ andare con il suo fidanzato col quale fa l’amore sotto un cielo stellato. Tiziana non si accontenta di congiungersi con l’uomo che al momento desidera. Nossignori. È talmente contenta di abbracciarsi a lui che sente l’esigenza di registrare con la telecamera del cellulare il momento culminante del suo piacere“.

“Ciò che invece sorprende è che Tiziana non si sia limitata a fare quello che fanno tutti se ne hanno l’opportunità, ma abbia pensato di filmare il proprio intimo rapporto col fidanzato. A chi di voi sarebbe passato per la mente di compiere simile operazione mentre si accingeva a raggiungere l’orgasmo? A nessuno, suppongo. Solo una povera guagliona fuori di testa, invece di godersi in santa pace i frutti mica tanto proibiti della propria relazione, poteva avere l’idea di immortalare in un filmino la descritta situazione erotica”.

“Ella, a esercizio ultimato, si è presa la briga di divulgare il pornovideo, inviandolo non a un amico, ma a otto amici otto. [..] Allorché Tiziana si è resa conto che, una volta gettata in rete, la sua scopata è diventata virale su Facebook , si è disperata e ha deciso di morire. Ma benedetta donna, cosa ti aspettavi dal tuo imprudente gesto? Che ti assegnassero il Nobel? Ovvio che almeno uno degli otto individui a cui avevi inoltrato il film ne facesse uso gettandolo in rete e sputtanandoti alla grande”.

Non c’è niente di più riservato di un contatto sessuale, ma se tu stessa lo rendi pubblico, poi non hai il diritto di lagnartene – conclude Feltri – Chi è causa del proprio male pianga se stesso, ma eviti di uccidersi tentando di trasformarsi in vittima. È solamente uno sprovveduto che fa pena non perché ha scopato, bensì perché ha fatto di tutto per dirlo a tutti. E ci è riuscito. Che colpa ne ha Facebook che è un registro su cui ciascuno annota quel che gli garba?”.

Le reazioni dei lettori sono state molteplici: c’è chi ha appoggiato il pensiero di Vittorio Feltri e chi invece continua a dare la colpa ad altre persone, che sempre più spesso si prendono il diritto di poter fare della libertà delle donne ciò che credono.

Da: Liberoquotidiano.it

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