HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsWolfang Abel torna in libertà: con Marco Furlan ha commesso i delitti rivendicati da ‘Ludwig’

Wolfang Abel torna in libertà: con Marco Furlan ha commesso i delitti rivendicati da ‘Ludwig’

di

La sigla neonazista “Ludwig” ha terrorizzato l’Italia tra gli anni ‘70 e ‘80. Wolfang Abel uno degli appartenenti al gruppo, condannato a 27 anni, era in carcere dal 1984, oggi è tornato in libertà. Si è sempre proclamato innocente.

wolfang-abelWolfang Abel era in libertà vigilata con obbligo di firma dopo essere stato scarcerato nel 2009. Condannato a 27 anni per essere la mente del gruppo neonazista Ludwig che tra i punti del suo programma riportava la pulizia etnica da prostitute, barboni, omosessuali e tossicodipendenti. I delitti Ludwig hanno gettato nello sconforto un’intera nazione tra gli anni ‘70 e ‘80, Wolfeng Abel il serial killer è stato “affiancato” da Marco Furlan, anche lui condannato. Oggi l’uomo ha 57 anni e da tempo vive sulle colline veronesi, ad Arbizzano. Le prime parole di Wolfang Abel appena tornato in libertà sono state riportate da Fanpage: «Sono Contento. Era da anni che mi rifiutavano il ritorno in libertà. Continuavano ad accusarmi di rappresentare una persona pericolosa per l’intera società. La verità è che le cose non sono mai state così: non sono mai stato un pericolo, finalmente un perito l’ha messo per iscritto».

Wolfang Abel e Marco Furlan entrambi studenti brillanti, si erano conosciuti proprio a scuola. Il primo omicidio del gruppo “Ludwig” è avvenuto il 25 agosto del 1977, un senzatetto a Verona venne brutalmente bruciato. La lunga scia di sangue non ha risparmiato nessuno anche se per gli investigatori, all’inizio, quei delitti non avevano alcun collegamento, solo nel 1980 apparì per la prima volta la sigla neonazista con l’invio di una lettera ai giornali. Dal nord est il gruppo omicida si spostò anche nei club a luci rosse di Amsterdam e in un cinema di Monaco di Baviera. L’ultimo colpo il 3 marzo 1984 a Castiglione delle Stiviere, fallito miseramente. Abel aveva 25 ani e ha sempre detto di essere un capro espiatorio per via delle sue origini tedesche.

Diverso il destino di Marco Furlan scarcerato nel 2010 dopo aver scontato una pena di 13 anni. Le strade dei due amici si erano già separate da tempo anche se non hanno mai litigato. Ora Wolfang Abel è un consulente informato ma non ha dimenticato la pena ingiusta e ha detto: «Non ho ancora detto tutto, vorrei fare delle dichiarazioni ma aspetto che gli inquirenti mi diano l’ok. Mi hanno interrogato, ma c’è anche dell’altro, segreti che non posso ancora svelare…».

Lascia un commento

Back to Top