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VideoYara Gambirasio: il video dell’arresto di Massimo Bossetti

Yara Gambirasio: il video dell’arresto di Massimo Bossetti

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Inizia il 27 aprile il processo a Massimo Bossetti accusato di aver ucciso cinque anni fa Yara Gambirasio, con l’udienza preliminare al Tribunale di Bergamo; dopo circa un anno di carcere, Bossetti è stato arrestato a giugno del 2014, parte il processo ch dovrà definire finalmente se colpevole o non colpevole della violenza, tortura e uccisione della tredicenne di Brembate.

Yara: BossettiLunedi 27 aprile il Tribunale di Bergamo verrà letteralmente blindato; un intero piano del tribunale, dove si trova l’aula dove avrà svolgimento l’udienza sarò interdetto da uno stretto servizio dei sorveglianza a giornalisti, telecamere e fotografi, nonchè ai curiosi e al pubblico. Bossetti sarà trasportato fino al Tribunale dalla polizia con un mezzo blindato che entrerà da un sottopassaggio che porta a un garage sotterraneo e poi fatto salire fino all’aula con un ascensore.

L’udienza preliminare sarà presieduta dal giudice di Bergamo, Ciro Iacomino, che dovrà decidere in merito al rinvio a giudizio per Bossetti con l’accusa per omicidio aggravato; e per calunnia ai danni di un collega di lavoro, che il Bossetti aveva indicato agli inquirenti come possibile omicida.

A carico di massimo Bossetti c’è il Dna trovato sul corpo della tredicenne uccisa, e vari filmati analizzati poi dal Ris che hanno stabilito con certezza che era quello del Bossetti il furgone di tipo Fiat Daily che per un’ora abbondante si era aggirato intorno alla palestra di Brembate di Sopra da cui Yara scomparì il 26 novembre del 2010

La ragazzina fu ritrovata morta esattamente tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011 in un campo di Chignolo d’Isola, a nove chilometri di distanza dalla palestra di Brembate; quando nel tardo pomeriggio Yara Gambirasio finiti gli allenamenti, (la ragazza era una promessa della ginnastica artistica), uscì per tornare a casa sua, poco distante. Dopo una ventina di minuti di attesa, i genitori non vedendola arrivare le telefonarono, ma il cellulare di Yara era spento. Dopo vari tentativi andati a vuoto di contattare la figlia ne denunciarono la scomparsa; ma il destino di Yara ormai si era già compiuto per mano di un mostro perverso.

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