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Yara: rivelazioni shock, confessioni e false verità…una giostra macabra

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Da quel giorno di novembre del 2010, le pagine della cronaca si sono riempite praticamente ogni giorno con la storia tragica di Yara, una bella ragazzina felice di soli tredici anni che un mostro perverso ha massacrato, torturato, violato. Sono passati cinque anni e il volto sorridente di Yara ci appare dovunque, perchè si parla tanto di lei, si scrive e si è scritto tanto, a lungo gli inquirenti hanno lavorato e lavorano per darle giustizia, le indagini poi finalmente hanno dato un esito, un nome…Massimo Bossetti

yaraQuel Bossetti che ha scoperto tragicamente di non essere figlio di suo padre, e forse in cuor suo ha anche scoperto di non essere quel padre di famiglia integerrimo che appare nelle foto che i giornali hanno pubblicato, o forse lo era, ma era anche lo stesso uomo che pedinava e spiava Yara, che faceva ricerche al computer a sfondo sessuale in merito a “tredicenni” e ancor peggio a “tredicenni rasate” riferito alle parti intime ovviamente, era lo stesso uomo che è stato avvistato da alcuni testimoni nei pressi della palestra dove Yara coltivava i suoi sogni di ginnasta, era lo stesso uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza della zona quel maledetto giorno di novembre di cinque anni fa… è lo stesso uomo che ha scritto una lettera terribile alla propria madre, una missiva assurda piena di rancore e verità unilaterali; una madre colpevole solo di aver generato quel Dna che lo accusa, che era indelebile per giustizia divina sugli slip di Yara, anche dopo i molti giorni passati esposto alle intemperie, prima che ritrovassero la bimba straziata e gettata in quel campo melmoso come un rifiuto.

Bossetti è in carcere da giugno del 2014, e si è sempre dichiarato innocente, ma tante prove, tanti indizi, dicono il contrario, da un anno a questa parte abbiamo letto di smentite, accuse, difese, ipotesi, dichiarazioni, verità e bugie, misteri , dettagli tragici, particolari raccapriccianti, abitudini turpi, insane passioni, rivelazioni shock, fissazioni degne del più incallito pedofilo, una giostra macabra intorno al visino innocente di Yara che continua a sorridere dalle foto sulle quali la morte ha fermato il tempo.

Le ultime indiscrezioni parlano di una sorta di ritrattazione di Marita Comi, la giovane e avvenente moglie di Bossetti, ora difende il marito, e lo fa pubblicamente, proprio questa sera sarà presente alla puntata di  Matrix su Canale 5; ma prima rilascia  a uno dei legali del carpentiere di Mapello alcune dichiarazioni per scagionarlo, ora Marita Comi difende il marito dall’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, ecco cosa ha detto: “Mio marito tornava sempre a casa dopo il lavoro. Non andava da nessuna parte. Anche la sera del delitto (il 26 novembre del 2010) ha mantenuto le sue abitudini. Hanno provato a mettermi contro di lui con le intercettazioni, facendo sembrare che non mi fidi di Massimo, che non gli creda. Invece è l’esatto contrario. Continuo ad essere convinta della sua innocenza ed è venuto il momento di dimostrarla. Per questo sarò anch’io in aula al processo e andrò fino in fondo in questa battaglia per far emergere la verità: Massimo non ha ucciso Yara”.

Stranamente questa veemenza, questo impegno nel voler difendere il consorte da parte della Comi arriva proprio quando alcune indiscrezioni ci portano notizia di una confessione del Bossetti ai compagni di cella, dove afferma di aver ucciso Yara con l’aiuto di un complice oltretutto; Bossetti confessa e la moglie grida la sua innocenza, davvero incredibile l’intreccio, la vicenda, l’evoluzione, la storia di questo nauseante delitto nato solo dalle insane voglie di un mostro celato…aspettiamo tutti con trepidazione di sapere se è o non è…Bossetti… Per la  giustizia…per il sorriso di Yara.

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