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NewsYara: telecamera nascosta al cimitero per tre anni per scovare l’assassino

Yara: telecamera nascosta al cimitero per tre anni per scovare l’assassino

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La procura di Bergamo nella ricerca dell’assassino di Yara Gambirasio, in tutti questi anni si è impegnata davvero a fondo, mettendo in campo ogni mezzo possibile per fare chiarezza sulla morte della giovane studentessa di Brembate.

delitti.netTra gli strumenti utilizzati per le indagini risulta anche una telecamera che venne piazzata al cimitero di Brembate di Sopra, subito dopo il funerale, in un punto dove rendeva possibile controllare qualunque persona fosse andata a fare visita alla tomba di Yara; una telecamera rimasta lì per ben tre anni da fine maggio del 2011. L’obbiettivo ha ripreso scrupolosamente ogni singola persona che si è avvicinata alla tomba di Yara: i parenti, la gente del paese, giornalisti e fotografi, curiosi di passaggio e pellegrini arrivati lì appositamente per pregare davanti alla foto della ragazzina uccisa.

Ma al momento di visionare i filmati gli inquirenti si rendono conto che le interminabili ore di ripresa della telecamera non mostrano mai in nessuna circostanza il volto di Bossetti, nemmeno di qualche uomo che gli somigli. I filmati vennero controllati scrupolosamente dopo l’arresto del muratore di Mapello, ma nulla fu trovato, nessun indizio, volto o figura che potessero indicare chi fosse l’assassino di Yara, o che confermassero la colpevolezza di Bossetti.

Nel giugno 2014 viene deciso di rimuovere l’impianto di videosorveglianza, ritenuto ormai superfluo,  il costo dell’attrezzatura è stato accodato  a tutti quelli sostenuti dalla procura per l’indagine, che pare ammontino a oltre un milione di euro; tanti sforzi, tanti soldi spesi, ma per ora la piccola Yara ancora non ha avuto giustizia, si spera possa presto riposare davvero in pace sapendo il suo assassino dietro solide sbarre, senza più la possibilità di fare del male.

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