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Yara: uccisa da una gang di bulli? Intanto Bossetti scrive dal carcere

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Manca meno di una settimana all’inizio del processo contro Massimo Bossetti e la difesa si prepara alla battaglia legale chiamando a testimone 711 persone. Una lista molto nutrita, depositata al tribunale di Bergamo, oltre alla presenza di una cinquantina di consulenti scientifici.

delitti.net (1) L’accusa resta su cifre più modeste: 112 testimoni, tra cui Alma Azzolin, di Trescore Balneario; la sua testimonianza pare fondamentale per provare che Yara e Bossetti si conoscevano; ed è quello che la donna ha sempre affermato.  Sempre in evidenza la pista del DNA, sulla quale l’accusa punta molto; spuntano anche nuove ipotesi e nuove dichiarazioni da parte degli avvocati di Bossetti che hanno affermato: «Yara è stata uccisa da un branco di ragazzi malati. E’ un delitto maturato in ambito giovanile, legato al bullismo».

Intanto Massimo Bossetti scrive dal carcere e chiede un processo a porte aperte; il dibattimento è fissato per il 3 luglio, giorno in cui il muratore di Mapello dovrà deporre davanti ai giudici. Nella lettera, il cui contenuto è stato reso pubblico durante l’ultima  puntata di Segreti e Delitti; Bossetti ha scritto al suo avvocato: “Sono veramente grato per il tempo prezioso che trova per venirmi a trovare, grazie per credere in me e avere massima fiducia. Auguro a tutti voi professionisti di lottare per dimostrare la mia verità. Vorrei che il processo fosse solo ed esclusivamente a porte aperte in modo che persone comuni e giornalisti possano ascoltare e prendere atto delle dichiarazioni da me fatte perché non ho nulla da nascondere”.

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