HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseUltimissimeYlenia Carrisi, i risultati del test del Dna: non è suo il cadavere trovato in Florida

Ylenia Carrisi, i risultati del test del Dna: non è suo il cadavere trovato in Florida

di

«The DNA is not a match. Our victim is not Ylenia Carrisi». Con queste parole l’agente speciale Dennis Haley ha comunicato alla trasmissione “Chi l’ha visto?” che il confronto genetico tra il Dna del cadavere della giovane donna trovata in Florida nel 1994 e quello prelevato ad alcuni componenti della famiglia Carrisi ha escluso la possibilità che si tratti della ragazza.

Ylenia CarrisiQuesta sera “Chi l’ha visto?” tornerà a parlare del caso della scomparsa di Ylenia Carrisi. Il risultato del test del Dna era atteso per dopo Natale, ma con grande sorpresa l’agente ha comunicato che i resti non sono quelli della figlia di Al Bano Carrisi e Romina Power. Un altro colpo al cuore per la famiglia Carrisi che attende da anni di conoscere cosa ne è stato di Ylenia Carrisi.

Gli spettatori di una tv americana avevano segnalato alle autorità un possibile legame con Ylenia Carrisi dopo l’appello del super agente per identificare il corpo della vittima. I carabinieri avevano prelevato dei campioni di Dna dal cantante di Cellino e dai fratelli di Ylenia Carrisi, mentre Romina Power si era sottoposta al prelievo in America. I resti del cadavere furono trovati nel 1994 e il delitto rimase irrisolto per tre anni, sino a quando il camionista Keith Hunter Jesperson, Happy Face Killer, decise di confessare di aver ucciso una ragazza bionda, che si faceva chiamare Suzanne e che gli aveva chiesto un passaggio. Le coincidenze erano tante, a partire proprio da questo nome, lo stesso utilizzato da Ylenia Carrisi, anche la ricostruzione facciale mostrava una somiglianza impressionante.

Il giallo della scomparsa di Ylenia Carrisi dunque resta ancora un cold case. Al Bano Carrisi ha sempre accolto in maniera piuttosto scettica le ipotesi investigative che si sono susseguite in questi 22 anni e, nonostante il Tribunale di Brindisi abbia dichiarato la morte presunta, il cantante non ha mai perso la speranza di riabbracciare sua figlia. Il codice genetico non mente e anche questa pista è destinata a chiudersi. Dennis Haley ha dichiarato che continuerà ad indagare per dare un nome a quel corpo e per scoprire cosa è successo ad Ylenia Carrisi.

Fonte: Brindisi Report

Lascia un commento

Back to Top