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Delitti dal mondoZahra Baker, la storia della bambina fatta a pezzi dalla matrigna e di una condanna ingiusta

Zahra Baker, la storia della bambina fatta a pezzi dalla matrigna e di una condanna ingiusta

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Zahra Baker aveva solo 10 anni, è stata uccisa dalla sua matrigna Elisa Fairchild Baker nel 2010. Si accordò con la polizia per ottenere uno sconto di pena.

zahra bakerZahra Baker era una bambina di 10 anni dal sorriso contagioso. Vedendola nessuno poteva immaginare cosa aveva passato. A cinque anni infatti era stata colpita da un tumore alle ossa, a causa del quale aveva perso una gamba, aveva problemi al fegato e non sentiva quasi più. Zahra viveva con il padre perché la madre l’aveva affidata a lui, non poteva prendersi cura di quello scricciolo bisognoso di affetto e attenzione, la depressione post partum glielo impediva. Solo e sconsolato, Adam decise di trasferirsi da Wagga Wagga (in Australia) nel Queensland. Voleva trovare una donna che lo aiutasse con Zahra, ma Adam non era un bell’uomo e soprattutto aveva qualche guaio con la giustizia.

Un giorno però entra nella sua vita Elisa Fairchild, un’americana conosciuta in una chat per incontri. Ad Adam non sembra vero che quella donna così piena di vita e spiritosa potesse essere attratta da lui. Il padre di Zahra però non sapeva che Elisa non aveva l’età dichiarata, ma era stata sposata 6 volte, aveva cambiato 40 volte indirizzo per sfuggire ai creditori, e aveva maltrattato i suoi tre figli biologici. Eppure quel nickname GothicFairy6668 avrebbe dovuto indispettirlo. Quando Elisa è andata a trovare Adam e Zahra nel Queensland sono state celebrate le nozze, poi la famiglia è partita per il North Carolina.

Il 9 ottobre del 2010 Adam denunciò la scomparsa della sua bambina. La polizia però notò subito che c’era qualcosa di strano, era come se Zahra mancasse da casa da molto più tempo. Infatti i vicini non la vedevano da molti giorni, almeno due settimane prima. La svolta arrivò il 23 ottobre, quando il legale della Fairchild contattò le autorità per dirgli che la sua assistita aveva intenzione di collaborare alle ricerche. La FataGotica che aveva una passione innata per il mondo satanico, tanto che la sua casa aveva le decorazioni per Halloween già sistemate, disse che avrebbe svelato il mistero a condizione di ottenere uno sconto di pena. Tra l’indignazione generale, l’accordo venne raggiunto.

Zahra Baker non andava più a scuola, il padre l’aveva fatta ritirare perché le insegnanti si erano accorte che la piccola veniva maltrattata. Nessuno è riuscito ad impedire l’omicidio. La matrigna abusava fisicamente e verbalmente, dopo averla uccisa la fece a pezzi e disperse i resti in varie zone del North Carolina. Nel 2011 arrivò la condanna a 18 anni, furono aggiunti altri crimini, per un totale di 28 anni di carcere. Il padre fu considerato estraneo alla vicenda e l’omicidio di Zahra Baker resta uno dei casi di giustizia negata più controversi degli ultimi anni.

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