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Anna Doppiu, bruciata viva dal marito: la figlia perdona il padre assassino

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Nicola Amadu, ha ucciso e bruciato la moglie, Anna Doppiu, ma la figlia, nonostante tutto, ha deciso di perdonarlo. Per Claudia Amadu, il padre non è un mostro

Il 9 novembre scorso Anna Doppiu è stata picchiata, aggredita e data alle fiamme dal marito con il quale è stata sposata per ben 46 anni. E’ stata proprio la fine del matrimonio a mandare Nicola Amadu su tutte le furie.

Quel maledetto giorno infatti, Anna aveva finalmente deciso di dire al marito che voleva la separazione e che a breve sarebbe andata via di casa. Una confessione che le è costata la vita e che ha cambiato per sempre quella di Nicola Amadu e della figlia Claudia, che ha deciso però di perdonare l’assassino della mamma.

“Lui è sempre Nicola, il mio papà – ha dichiarato Claudia – Pagherà per lo sbaglio fatto ed è cosciente di questo. Ma io nonostante tutto non riesco a odiarlo o a vederlo come un mostro. Anche se mi ha portato via con crudeltà la cosa più preziosa che avessi”.

Claudia ricorda poi il loro primo incontro in carcere: “Lui era stupito. Non si aspettava certo la mia visita. Gli sono andata incontro piangendo e lui ha fatto la stessa cosa. Un lungo abbraccio senza dire niente, se non lacrime. Ho visto un uomo totalmente smarrito che sta pensando al male che ci ha fatto. Non lo giustifico, ha commesso una cosa atroce e dovrà pagare per questo. Ma io andrò a trovarlo sempre, perché non voglio che si senta solo, nonostante tutto. Gli ho portato le foto dei suoi nipotini, e questo per lui è stato il regalo più grande. L’unico legame che gli resta con la vita”.

Nicola Amadu ha raccontato alla figlia di quel terribile giorno: “‘Ero accecato dall’odio, non sopportavo di perderla per sempre’, questo mi ha detto. E poi: ‘L’idea che un giorno potesse diventare di un altro uomo mi ha fatto impazzire. Se lei mi avesse dato una sola possibilità, se avesse detto di volerne riparlare. O se quella sera ci fosse stato uno di voi non sarei mai potuto arrivare sino a tanto'”.

“L’ha riempita di calci e pugni fino a farle perdere conoscenza – continua Claudia – Lui pensava di averla ammazzata. Sul fatto di aver poi infierito, cospargendola di benzina e dandole fuoco, non è riuscito a dare una spiegazione. Non sa perché lo abbia fatto, che cosa gli sia passato per la mente in quei frangenti. Ha scosso la testa quando gliel’ho chiesto, non ha trovato le parole”.

In quella casa in cui Anna Doppiu è stata uccisa, Claudia continua a trascorrere le sue giornate: “Manca mamma ….ma manca anche lui…un dolore immenso. C’è molto silenzio, solo la vivacità della mia bambina riesce a riempire tutto questo vuoto. È la casa degli orrori, come la chiamate voi, ma è la mia…..è la casa che con grandi sacrifici i miei han voluto offrire a me e alla mia bimba. Siamo una famiglia distrutta e la mia forza sarà Anna, la mia bimba che porta il nome di mamma. E poi il perdono sarà la miglior partenza per ritrovare la serenità”.

Da: Lanuovasardegna.gelocal.it

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