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Delitti dal mondoAnni Dewani, uccisa in viaggio di nozze, sospettato il marito: colpo di scena al processo “assolto”

Anni Dewani, uccisa in viaggio di nozze, sospettato il marito: colpo di scena al processo “assolto”

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Tra Anni Dewani e Shrien è stato amore a prima vista. Lui la chiede in sposa e le offre un diamante da 30mila euro. Alla festa partecipano 500 invitati. Subito dopo i due partono in viaggio di nozze e si dirigono a Città del Capo, ma il 13 novembre del 2010 una pallottola colpisce Anni al volto, uccidendola.

Anni e Shrien DewaniAnni Dewani è stata uccisa due volte. La prima il 13 novembre del 2010 quando venne rapita da due uomini e poi assassinata con un colpo di pistola sparato in faccia. La seconda volta quando il giudice ha assolto il marito Shrien, accusato di essere il mandante dell’omicidio. La coppia era in luna di miele a Città del Capo in Sud Africa.

Anni Ninna Hindocha era una ragazza di origini indiane nata in Svezia. Laureata in Ingegneria elettronica lavorava alla Ericsson. Nel 2009 conosce Shrien Dewani grazie alla cugina. Si innamora subito dell’uomo anche lui indiano e induista. La famiglia di Shrien gestiva una catena di case per anziani e lui si occupava dell’attività. Nel suo curriculum sentimentale c’era una relazione finita bruscamente dopo solo due mesi. Con Anni però è tutto diverso, il loro primo appuntamento è stato a Londra, per vedere il musical del Re Leone. Shrien decise di chiedere la mano di Anni nel 2010 e la famiglia acconsentì. Il matrimonio venne celebrato prima a Bombay con rito induista, e poi in Inghilterra. Per il viaggio di nozze, il Sud Africa non era una tappa scelta a caso. S e A infatti erano le iniziali dei loro nomi. Dopo un safari di 4 giorni dovevano spostarsi a Città del Capo, ma invece dell’auto messa a disposizione dell’hotel scelsero di prendere un taxi. Il loro autista, Zola Robert Tongo, era molto simpatico e scambiarono quattro chiacchiere. Il giorno seguente, Anni Dewani, chiese a Tongo di andare a visitare una bidonville per vedere la “vera Africa”, secondo quanto sostenuto da Shrien. Due uomini però bloccarono il taxi e si misero alla guida, erano interessati solo all’auto. Dopo venti minuti di corsa però, Shrien venne scaraventato fuori. L’auto venne trovata il giorno dopo, dentro c’era il cadavere di Anni Dewani. Dall’autopsia emerse che non era stata violentata. A Gugulethu gli abitanti si ribellarono, non si erano mai verificati crimini contro i turisti.

Il delitto di Anni Dewani appare subito sospetto anche se la polizia riuscì a fermare i presunti assassini tra cui Tongo, il tassista. Due di loro confessarono accusando l’uomo di essere la mente del delitto. Zola però chiese il patteggiamento in cambio della verità. Dal suo racconto emerse che Shrien era disposto a pagare sino a 15mila rand (1700 euro) per uccidere una persona. Dopo molto insistenze disse che si trattava della moglie. Tongo organizzò il piano con il supporto di due persone. La polizia inglese arrestò il marito di Anni Dewani, con l’accusa di omicidio. Ad incastrarlo un video in cui si vedeva che il milionario consegnava del denaro a Zola Tongo. Max Clifford, il suo legale disse che pagare il tassista non poteva essere considerato un reato. Per questo delitto mancava il movente. Perché Shrien voleva uccidere Anni in viaggio di nozze?

Tra Anni e Shrien le cose non andavano bene, la giovane sposa voleva chiedere il divorzio perché non avevano mai dormito insieme. Si ipotizzò che Dewani avesse un’amante, Michelle Jones, manager dell’azienda di famiglia. Tuttavia si scoprì che Shrien era bisessuale, come ammise lui stesso durante il processo. Dewani frequentava un locale gay londinese. A marzo del 2010, evidentemente sotto stress, l’uomo ingerì 46 pasticche di un farmaco anti ansia. Il vedovo venne ricoverato in una clinica. Nel 2013 fu estradato in Sud Africa, ospite di un ospedale psichiatrico. L’8 dicembre del 2014, il giudice ha sospeso il processo assolvendo Shrien. Le testimonianze non erano attendibili e le prove a carico dell’uomo insufficienti. I genitori di Anni Dewani sono convinti che se la figlia avesse conosciuto il suo segreto, non lo avrebbe mai sposato.

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