HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseNewsAntonino Drago: presto si deciderà sull’archiviazione, la famiglia del militare si oppone

Antonino Drago: presto si deciderà sull’archiviazione, la famiglia del militare si oppone

di

È fissata per il prossimo 13 aprile l’udienza in cui si deciderà se archiviare il caso di Antonio Drago, il militare morto in circostanze ancora tutte da chiarire.

antonino dragoAntonino Drago era un giovane di 25 anni con tanti sogni, tutti in divisa. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze criminologiche e dell’investigazione presso l’università dell’Aquila tenta di accedere alla carriera militare sottoponendosi ai test e alle prove dei concorsi per la Polizia, la Guardia di Finanza e dei Carabinieri, nel frattempo era un VFP1 presso la caserma “Camillo Sabatini”, 8° Reggimento Lancieri di Montebello, e aveva chiesto un anno di rafferma. Il giovane siciliano il 6 luglio del 2014 è stato ritrovato privo di vita sul selciato antistante la palazzina 24 della caserma di via Flaminia a Roma. La morte è stata una conseguenza della caduta, come stabilisce la dottoressa che ne ha constatato il decesso.

Secondo il pm Alberto Galanti, il militare si sarebbe gettato dalla finestra dei bagni in disuso, ma i genitori e la ex fidanzata non sono assolutamente convinti di questa ipotesi. Qualcuno ha parlato di un momento difficile che stava attraversando Antonino Drago dal punto di vista sentimentale, ma questo non può essere il movente perché il militare era molto turbato dopo alcuni episodi di “nonnismo” che si erano verificati in caserma e sui cui non è mai stata fatta chiarezza.

Il prossimo 13 aprile 2016 il giudice dovrà decidere se accogliere la richiesta di archiviazione presentata dal pm lo scorso anno. Per la famiglia del militare il caso deve rimanere aperto facendo emergere altre questioni riguardo la scarsa trasparenza e la mancata collaborazione da parte degli ufficiali di polizia giudiziaria e dei vertici della caserma dove prestava servizio Antonino Drago. Per visionare gli esiti degli accertamenti tecnici hanno dovuto aspettare un anno, scoprendo che molte ferite sul corpo del militare non erano compatibili con la caduta dal terzo piano e alcuni segni sul collo. Come riferisce Cronaca&Dossier da cui abbiamo preso spunto per scrivere il nostro articolo mancano anche i risultati degli esami istologici e non è mai stato eseguito un test tossicologico. A questo punto viene spontanea una domanda: perché l’autopsia presenta evidenti incongruenze e delle lacune?

Per ottenere l’idoneità a svolgere il servizio militare si devono superare dei test psico-attitudinali e un medico psicologo valuta il candidato. Non siamo degli esperti ma ci riesce davvero difficile immaginare che una persona come Antonino Drago che ha superato brillantemente questa fase, tanto da indossare la divisa, possa aver sviluppato tendenze suicide dopo appena un anno. La famiglia del militare spera che quello di Tony non rimanga un altro cold case italiano.

Lascia un commento

Back to Top