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NewsCaso Fortuna Loffredo: le dichiarazioni shock di un testimone

Caso Fortuna Loffredo: le dichiarazioni shock di un testimone

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fortuna loffredo_incidente probatorioNel corso dell’udienza per la morte di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni morta dopo essere stata lanciata giù dal sesto piano di un balcone di una palazzina del Parco Verde di Caivano, il patrigno della piccola ha rilasciato alcune dichiarazioni shock

Davanti alla quinta sezione della Corte d’Assise di Napoli Claudio Longo, ex compagno della madre di Fortuna Loffredo, ha ricordato il giorno in cui la piccola è precipitata dal sesto piano di un palazzo.

“Sono stato il primo a vedere Fortuna a terra. Ero giù al palazzo e ho sentito un tonfo, poi ho visto il corpicino faccia a terra e l’ho riconosciuta dai capelli biondi. Era l’unica nel palazzo ad averli così”.

All’epoca dei fatti Luongo era ai domiciliari e poteva uscire di casa soltanto dalle 9 alle 12 del mattino: “Ero giù al palazzo a parlare con degli amici dell’Italia ai Mondiali di calcio di quell’anno, poi sono andato a prendere il figlio mio e di Mimma (la madre di Fortuna ndr.) e l’ho portato a giocare alle giostrine. Dopo è arrivata Mimma con Chicca e con nostro figlio sono andati a prendere una pizza, poi sono tornati su a casa”.

Quando Fortuna Loffredo è precipitata “aiutavo le mie sorelle con la spesa. Ho sentito un tonfo secco, ma da dove stavo non potevo vedere. Poi tra i pilastri ho visto i capelli biondi di Chicca, il corpo era a faccia in giù, sono arrivato a 2 metri con la bicicletta e capito cosa era successo. Ho iniziato a gridare, chiedendo di chiamare un’ambulanza. Poi ho chiamato Mimma, urlando verso il suo balcone”.

Claudio Longo ne ha approfittato poi per urlare la sua innocenza: “Sono state dette su di me e sulla mia famiglia un sacco di cattiverie, hanno cercato di ‘mettermi in mezzo. Sono innocente e non ho fatto niente. Sono state dette un sacco di cattiverie anche io ho qualcosa da denunciare. Perché hanno detto che nascondevo qualcosa?”.

“Mia madre – ha continuato l’uomo – mi ha raccontato che i Carabinieri, durante una perquisizione, cercavano una scarpetta. Ma non ricordo che mia madre mi abbia detto di aver buttato una scarpetta. Non abbiamo mai trovato nessuna scarpetta“.

Da: Ilventiquattro.it

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