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Caso Regeni, parole choc in tv: “La polizia lo avrebbe nascosto nel cemento”

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giulio regeniDurante la trasmissione “Gli occhi d’Egitto”, andata in onda in prima serata su uno dei principali canali egiziani, Mustafa Bakry, noto giornalista e parlamentare, ha pronunciato alcune frasi choc sulla morte del ricercatore Giulio Regeni

La morte di Giulio Regeni resta ancora piena di misteri e dubbi. Chi è stato ad ucciderlo? E’ stato forse un omicidio avvenuto dopo il sequestro partito dalla polizia? A lasciare dichiarazioni a riguardo è stato Mustafa Bakry, intervenuto alla puntata per commentare l’emendamento Regeni, con cui il Senato italiano ha bloccato la fornitura per gli F16, in dotazione in Egitto.

“E’ pensabile – ha detto Bakry – che la polizia egiziana uccida Regeni e lo butti per strada vicino a Hazem Hassan? E’ possibile che lo torturi in questo modo? Ci sono metodi più innovativi. E se l’avesse fatto, l’avrebbe nascosto. Lo avrebbe messo nel cemento e nascosto, non andrebbe a denunciare se stessa. Il primo che guidava un minibus ha trovato la vittima”.

Bakry ha svelato in ogni caso particolari inquietanti, spiegando al pubblico quali potrebbero essere i metodi utilizzati dalla polizia per far sparire i dissidenti.

Mustafa Bakry ha inoltre ribadito che Regeni lavorasse nei servizi segreti, motivo per cui sarebbe stato eliminato: “Immagino che sia una mossa in uno scontro tra servizi segreti stranieri. E il signore aveva un lavoro nei servizi segreti. Nel suo hard disk sono stati trovati più di 500mila file”.

Durante la puntata il conduttore si è limitato ad annuire, come se le cose raccontate da Bakry fossero date quasi per scontate. La domanda però resta sempre la stessa: qual è la verità sull’omicidio Regeni?

Fonte: Espresso.repubblica.it

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