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FemminicidioNewsCaso Sara Di Pietrantonio: l’ex fidanzato accusato di omicidio premeditato

Caso Sara Di Pietrantonio: l’ex fidanzato accusato di omicidio premeditato

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Sara Di Pietrantonio carbonizzata - delitti.net  giusy 29 maggio h. 16.43 (3)Sara di Pietrantonio è stata uccisa il 29 maggio scorso dall’ex fidanzato, Vincenzo Paduano, il quale è stato accusato di omicidio premeditato

Sara di Pietrantonio è una giovane vittima di femminicidio, uccisa dal ragazzo con cui aveva avuto una relazione poi giunta al termine. E’ stata proprio la fine della loro storia a far accendere in Vincenzo Paduano una scintilla molto pericolosa.

Il 27enne non riusciva ad accettare che Sara di Pietrantonio avesse deciso di lasciarlo definitivamente e di iniziare una nuova frequentazione. Nessun’altro avrebbe potuto avere Sara, ed è per questo che quel maledetto 29 maggio, Paduano ha deciso di porre fine alla vita della ragazza con la quale aveva avuto una storia malata, fatta di pressioni psicologiche e troppa gelosia.

Quel giorno Paduano, vigilantes nel quartiere Eur, si è allontanato dal posto di lavoro, ha raggiunto casa del ragazzo che Sara di Pietrantonio frequentava da pochissimo tempo ed ha aspettato che la ragazza rimanesse finalmente sola. Pochi attimi dopo l’ha seguita, l’ha affiancata e l’ha costretta a fermarsi. I due, una volta scesi dall’auto, hanno iniziato a discutere fino a che, accecato dalla rabbia, lui l’ha strangolata e data alle fiamme.

Poco prima di essere uccisa, Sara di Pietrantonio aveva mandato un sms alla madre rassicurandole che in breve tempo sarebbe tornata a casa. Quella è stata l’ultima volta che la famiglia ha sentito Sara, ritrovata al mattino seguente semicarbonizzata.

I sospetti degli esperti si sono concentrati subito su Paduano, che più volte aveva pedinato Sara, dando vita anche a numerose scenate di gelosia. Il ragazzo, soltanto dopo aver cambiato diverse volte versione dei fatti, alla fine ha confessato tutto. Adesso dovrà rispondere rispondere di omicidio volontario premeditato, stalking, incendio e distruzione di cadavere, rischiando una condanna all’ergastolo.

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