HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsCaso Yara, Bossetti rischia di essere condannato per calunnia: accusò un collega

Caso Yara, Bossetti rischia di essere condannato per calunnia: accusò un collega

di

bossettiDurante le indagini per l’omicidio di Yara Gambirasio, Massimo Bossetti accusò un suo collega pur sapendo che non c’entrava niente. E’ proprio per queste accuse, ritenute gravi e infamanti, che il muratore di Mapello potrebbe essere condannato per calunnia

Pierluigi Dell’Osso è il procuratore generale di Brescia che si sta occupanto del processo d’Appello contro Bossetti. E’ lui a voler condannare il muratore anche per le accuse infamanti lanciate a discapito di un suo collega.

“Sul caso Bossetti la Procura di Bergamo ha fatto un lavoro egregio – ha dichiarato al settimanale Giallo Pierluigi Dell’Osso – Anche per questo motivo ci appelleremo contro l’assoluzione dell’imputato dal reato di calunnia nei confronti del suo collega di lavoro”.

Bossetti tentò infatti di incolpare Massimo Maggioni di un delitto che non aveva mai commesso, supponendo, per giustificare la presenza del suo Dna nucleare sugli slip e sui leggings di Yara, che Maggioni fosse entrato in possesso di un suo fazzoletto sporco di sangue.

Fortunatamente gli esperti, dopo le dovute indagini, arrivarono alla conclusione che quelle di Bossetti erano soltanto menzogne. Tutto questo ha comunque reso la vita del collega un inferno: “Ho saputo delle indagini a mio carico leggendo un articolo che parlava di me. Era la fine del mese di giugno 2014 e Bossetti era in carcere da meno di due settimane. Da quel momento la mia vita si è trasformata in un inferno. Non potevo più uscire di casa perchè fuori c’era l’assedio dei giornalisti. Alcuni amici, che hanno figli piccoli, non volevano più vedermi”.

Adesso bisognerà soltanto attendere per scoprire se Bossetti sarà o meno condannato anche per calunnia.

Lascia un commento

Back to Top