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Cold CaseNewsConvento di Frigento: trovate tracce di arsenico nel corpo di Padre Fidenzio Volpi

Convento di Frigento: trovate tracce di arsenico nel corpo di Padre Fidenzio Volpi

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Svolta nel caso del convento degli orrori a Frigento. Come ha rivelato il settimanale Giallo, nel corpo di Padre Fidenzio Volpi, che indagava sugli abusi dell’ordine dei Francescani dell’Immacolata e sul fondatore Padre Manelli, sono state trovate delle tracce di un potente veleno.

Padre Fidenzio VolpiI nipoti di Padre Fidenzio Volpi, sono stati intervistati dal settimanale Giallo e hanno rivelato dettagli molto importanti ai fini dell’inchiesta sul convento degli orrori. Nei capelli e nella barba sono state trovate delle tracce di arsenico. I sospetti dunque erano fondati. Padre Fidenzio Volpi era un frate che aveva ricevuto mandato da parte di Papa Benedetto XVI di indagare sui presunti abusi che venivano perpetrati dietro le mura del convento Frati Francescani dell’Immacolata di Frigento.

Il commissario apostolico arrivò a giugno del 2013 e due anni dopo morì in seguito ad un ictus causato dallo stress. Qualche giorno prima di esalare l’ultimo respiro, il frate disse ad un suo collaboratore che in caso di decesso, avrebbe dovuto prendere il dossier a cui aveva lavorato e consegnarlo a chi di dovere. Padre Fidenzio temeva di aver scavato troppo a fondo e di essere diventato scomodo. Nonostante le novità dal punto di vista investigativo, come ricorda il settimanale Giallo, i sospetti devono essere ancora confermati. Le persone vicine a Padre Fidenzio Volpi sostengono che sia stato avvelenato lentamente da qualcuno.

L’ordine dei Francescani dell’Immacolata di cui il frate era diventato commissario apostolico, è retto da Padre Stefano Manelli, superiore generale dal 2002, con rinnovo della carica il 2008, attualmente indagato dalla procura di Avellino per maltrattamenti e violenza sessuale. Negli scorsi mesi vi abbiamo parlato delle testimonianze di alcuni religiosi e dei decessi sospetti. Nella cripta del convento di Frigento, fatta costruire nel 2002, sono sepolte 12 persone, e i carabinieri hanno già iniziato le ispezioni.

Da quando Padre Fidenzio Volpi era arrivato in convento, erano partiti dei provvedimenti amministrativi contro Padre Manelli impugnati dai suoi fedelissimi. Per mesi si è fatto negare dal commissario e a febbraio del 2014, dopo mesi di calunnie e insulti, riuscì a far rimuovere i suoi collaboratori. Qualche mese prima della morte del commissario apostolico, il giudice del Tribunale di Avellino ha accertato la condotta fraudolenta da parte di Padre Manelli, procedendo al sequestro preventivo di 54 immobili, 17 terreni, 5 impianti fotovoltaici e una radio, e all’affidamento degli stessi a Padre Fidenzio Volpi. Dopo il decesso, la Cassazione li affidò nuovamente a Padre Manelli.

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