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NewsDelitto Alfio Molteni: un anno dopo finiscono dietro le sbarre l’ex moglie e l’amante

Delitto Alfio Molteni: un anno dopo finiscono dietro le sbarre l’ex moglie e l’amante

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Daniela Rho e Alberto Brivio sono stati arrestati con l’accusa di essere i mandanti dell’omicidio di Alfio Molteni. L’ex moglie aveva organizzato un piano diabolico per rovinare la vita all’architetto comasco.

alfio-molteniÈ arrivato ad un punto di svolta il caso dell’omicidio dell’architetto comasco Alfio Molteni. L’ex moglie Daniela Rho e il suo amante Alberto Brivio, nonché commercialista dell’azienda di famiglia, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio. Come riporta Il Giorno, nell’ordinanza del gip si legge che “sono emersi gravi ed univoci indizi che trovano coerente spiegazione in un preciso e chiaro movente: nello specifico la stretta vicinanza di Daniela Rho con il padre, coinvolto in un contenzioso civile per somme ingenti che ha come controparte Molteni Alfio e l’altissimo tasso di conflittualità accesosi già a far data dal 2013 tra lei e il marito”.

L’ex moglie di Alfio Molteni voleva vendicarsi di lui e tra gli obiettivi c’era quello di impedire al padre di vedere le figlie. L’architetto comasco è stato vittima di atti intimidatori facenti parte di medesimo un piano criminale. Per la morte di Molteni sono già detenuti in carcere due pregiudicati. Nel fascicolo dell’inchiesta però è stato acquisito un nuovo atto, ovvero una mail del 26 giugno 2015 in cui Alfio Molteni scriveva ai suoi avvocati che quando aveva incontrato la moglie per prendere le figlie, come da accordi, Daniela Rho gli aveva riferito che una delle due bambine era dai nonni. Più volte l’architetto aveva sottolineato il comportamento ostile dell’ex moglie, e nella stessa occasione la donna aveva detto al marito che gli atti intimidatori che aveva subito attestavano “la scarsa affidabilità nell’esercizio della sua potestà genitoriale”.

Alfio Molteni in una mail datata 25 luglio 2014, scriveva sempre ai suoi legali che due uomini lo avevano avvicinato e minacciato davanti all’abitazione della ex moglie e non aveva denunciato l’accaduto. Nel frattempo, la causa civile per la custodia delle figlie prosegue e, qualche mese dopo il giudice consente oltre al diritto di visita anche il pernottamento. Ad aprile del 2015 il diritto di visita si estende a 3 volte alla settimana e a maggio arriva il secondo atto, l’incendio dell’auto di Alfio Molteni. Quando arriva l’autorizzazione per il weekend e il pernottamento, segue un nuovo attentato. Molteni, davanti alle insistenze della moglie, deposita un ricordo per inosservanza delle disposizioni ed ecco che qualcuno spara ben otto colpi di pistola contro la finestra della sua casa. Daniela Rho a quel punto presenta un ricorso, il suo piano sembra vincente, ma il giudice, dieci giorni prima dell’omicidio decide di ripristinare il diritto di visita. L’epilogo il 14 ottobre 2015, con la gambizzazione di Alfio Molteni.

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