HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiDelitto Ashley Olsen: domani la sentenza, chiesto l’ergastolo per Diaw

Delitto Ashley Olsen: domani la sentenza, chiesto l’ergastolo per Diaw

di

Il pm ha chiesto l’ergastolo per Cheik Diaw, il senegalese di 27 anni finito in carcere con l’accusa di aver ucciso la statunitense Ashley Olsen. Escluso il coinvolgimento dell’ex fidanzato.

ashley olsenÈ attesa per domani la sentenza del processo per la morte della 35enne Ashley Olsen. Il delitto è avvenuto lo scorso 8 gennaio 2016, nell’appartamento preso in fitto dall’americana a Firenze. Il pm al termine della requisitoria ha chiesto l’ergastolo per Cheik Diaw, ritenuto l’unico colpevole dell’omicidio. Il senegalese ha colpito la vittima alla testa e poi l’ha soffocata, sempre secondo l’accusa ci sono delle prove schiaccianti contro di lui. Diaw conosciuto come il “re delle discoteche” è un immigrato molto astuto, non può essere considerato una persona attendibile perché ha cambiato più volte la versione dei fatti.

Ricordiamo che nell’ultimo dei suoi racconti il 27enne ha detto che Ashley Olsen era ancora viva quando ha lasciato il suo appartamento e che l’ha addirittura salutato. Circostanza assolutamente falsa perché non ci sono altri responsabili dell’omicidio. Durante il processo era emersa l’ipotesi che l’assassino di Ashley fosse l’ex fidanzato, il pittore Federico Fiorentini. I due infatti non si sentivano da qualche giorno. Preoccupato per lo strano silenzio della donna, è andato nell’appartamento per controllare cosa era successo, non avendo le chiavi ha chiamato la padrona di casa. La stessa ha confermato questa versione e ha detto di aver visto Fiorentini che cercava di rianimare Ashley Olsen, anche se era morta. Purtroppo con questo gesto inconsueto ha contaminato la scena del crimine.

Tra gli indizi pesanti contro Diaw ci sono anche alcune testimonianze delle persone che lo hanno visto in compagnia della vittima la sera prima del delitto. Le videocamere hanno ripreso il senegalese con la Olsen che si sono diretti verso casa. Dopo l’accusa, l’ultima parola spetta alla difesa e poi ai giudici per il verdetto finale.

Lascia un commento

Back to Top