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Delitto Elena Ceste: confermata la condanna a Michele Buoninconti

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Confermata in appello la condanna a 30 anni di carcere per Michele Buoninconti. Ha ucciso la moglie Elena Ceste per gelosia.

Michele Buoninconti è stato condannato a 30 anni, il massimo della pena consentito dal rito abbreviato. La sentenza è stata confermata anche in secondo grado. Per la corte d’assise d’Appello, Michele Buoninconti ha ucciso la moglie Elena Ceste. L’avvocato che assiste la famiglia della donna ha dichiarato a Repubblica: «Non avevamo dubbi, non c’erano elementi diversi per arrivare a una sentenza diversa: Questo è un omicidio premeditato». Ma c’è un dettaglio molto importante, con un’ordinanza separata la corte ha disposto il sequestro conservativo dei beni di Michele Buoninconti, inclusa la quota della casa ereditata in seguito alla morte della moglie.

A pochi giorni dalla sentenza, i genitori di Elena Ceste avevano denunciato pubblicamente le inadempienze di Michele Buoninconti che non versava l’assegno di mantenimento ai figli da giugno. La somma di 600 euro pattuita dall’ex vigile del fuoco è un sostegno non indifferente per la famiglia Ceste dal momento in cui provvede a tutti i bisogni dei quattro ragazzi. Elena Ceste era scomparsa da casa il 24 gennaio 2014, il suo cadavere venne trovato nel letto del Rio Mersa il 18 ottobre 2014, era completamente nuda. Michele Buoninconti era apparso molte volte in tv per lanciare appelli per il ritrovamento e si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda.

Elena Ceste sarebbe stata uccisa da Buoninconti sotto la doccia, il movente era la gelosia. Michele infatti aveva scoperto alcune chat. Ha provato a chiedere nuove perizie ma la corte ha respinto tutte le richieste. Tra queste ce n’è una sulle condizioni del cadavere, il consulente di parte infatti sosteneva che la frattura all’osso del coccige fosse compatibile con una caduta accidentale, mentre per l’accusa era il morso di una nutria che aveva divorato i resti. Quel mattino, per la difesa, Elena è fuggita via in preda ad una crisi psicotica, poi è caduta ed è morta assiderata. Dopo le motivazioni i legali di Buoninconti ricorreranno in cassazione.

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