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Delitti ItalianiDelitto Emmanuel Chidi Namdi: Amedeo Mancini condannato a 4 anni, pena patteggiata
Emmanuel Chidi Namdi

Delitto Emmanuel Chidi Namdi: Amedeo Mancini condannato a 4 anni, pena patteggiata

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Chiuso il caso di Emmanuel Chidi Namdi, il migrante richiedente asilo ucciso a Fermo. Per l’omicidio è stato condannato a 4 anni l’ultrà Amedeo Mancini che potrà scontare la pena ai domiciliari. Difesa e procura si sono accordate, la vedova riceverà una somma che per il rimpatrio della salma in Nigeria.

Emmanuel Chidi NamdiLo scorso dicembre è stato raggiunto un accordo tra accusa e difesa per il caso dell’omicidio di Emmanuel Chidi Namdi avvenuto a Fermo a luglio 2016. Il 36enne nigeriano è stato ucciso durante una rissa da Amedeo Mancini, condannato a 4 anni. Sconterà la pena ai domiciliari e potrà uscire 8 ore al giorno per andare a lavorare. La vedova di Emmanuel Chidi Namdi riceverà una somma pari a 5 mila euro che sarà utilizzata per il rimpatrio della salma in Nigeria.

Amedeo Mancini era stato accusato di omicidio preterintenzionale. Per questo tipo di reato il codice prevedeva una pena minima pari a 10 anni. All’inizio delle indagini erano state contestate tre aggravanti: recidiva, motivi abbietti e futili e razzismo. Le prime due sono decadute perché è stata riconosciuta l’attenuante della provocazione. Gli avvocati di Mancini hanno spiegato che l’aggravante razziale invece è stata mantenuta con rilevanza “poco più che simbolica” come riporta Il Post. Con un’azione civile, la vedova di Emmanuel Chidi Namdi ha rinunciato ad ulteriori pretese risarcitorie, inoltre è stata rassicurata circa la possibilità di essere denunciata da Amedeo Mancini per aver fornito false dichiarazioni alla polizia in seguito alla rissa. La donna non voleva approfittare della situazione. Ora si spera che quanto accaduto a Fermo il 5 luglio 2016 sia da esempio per far capire a tutti che il prossimo va rispettato a prescindere dalla nazionalità.

Emmanuel Chidi Namdi era arrivato in Italia con la compagna e aveva chiesto asilo politico dopo essere fuggito dalla Nigeria dove vige il regime del terrore di Boko Haram. Sono passati dalla Libia e come molti migranti hanno fatto una lunga traversata che li ha condotti a Palermo, sul barcone la donna, incinta, è stata picchiata e ha abortito. Il nigeriano è morto dopo un giorno in cui aveva lottato per rimanere in vita dopo l’aggressione subita dall’ultrà della Fermana, vicino a gruppi neofascisti e già noto alle forse dell’ordine. Emmanuel Chidi Namdi e la compagna passeggiavano per strada quando hanno incrociato Mancini che li aveva insultati. L’uomo non è rimasto fermo, ma sulla dinamica c’erano state diverse versioni. Ora la salma di Emmanuel Chidi potrà riposare in pace nella sua terra.

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