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NewsOmicidi in FamigliaDiciottenne uccide il padre con un fucile da caccia: “Un ragazzo taciturno, mai violento”

Diciottenne uccide il padre con un fucile da caccia: “Un ragazzo taciturno, mai violento”

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Giacomo Ciriello è il 18enne che nei giorni scorsi ha ucciso il padre con un fucile da caccia. A parlare sono i conoscenti della vittima e dell’assassino, increduli per quanto è tragicamente accaduto

Sono tutti sconvolti a Lucignano, città che in queste ore si è tinta di rosso. Giacomo Ciriello, appena 18enne, ha ucciso con una fucilata il padre Raffaele per poi telefonare ai carabinieri e confessare tutto.

L’ex moglie della vittima e madre del giovane assassino si è rinchiusa nel suo dolore: “Lasciatemi in pace, non voglio parlare, è già stato detto troppo”. A parlare sono invece gli amici di Giacomo.

“Giacomo non è assolutamente un violento, lo conosco da 18 anni – ha raccontato un’amica – E’ sempre stato un tipo taciturno e anzi qualche volta proprio per questo atteggiamento è finito nel mirino di qualche bullo”.

Gli amici del 18enne non capiscono il perchè il giovane abbia ucciso il padre, per il momento infatti nessun motivo sembrerebbe prelevare su qualche altro: “Queste vicende non capitano a caso e come società occorre domandarsi il perchè – ha dichiarato il sindaco – Bisogna essere vigili per notare i campanelli d’allarme. Forse in questo particolare caso c’era un disagio non capito o sottovaluto che è esploso nel peggiore dei modi”.

Dopo aver lasciato definitivamente gli studi senza prendere il diploma, Giacomo dava una mano al padre nell’officina sotto casa. Raffaele Ciriello infatti, era conosciuto da tutti come “un gran lavoratore, capace, socievole e onesto”: “Era entrato al lavoro poco più che ventenne e agli inizi degli anni ’90 faceva l’aiutante dei fabbri addetti alla trasformazione delle cassaforme per i getti in cemento armato”, ha dichiarato uno dei suoi ex colleghi.

Raffaele era un grande appassionato di caccia ed è stato proprio con il suo fucile che il figlio ha deciso di togliergli la vita. Quel giorno però, nessuno sembrerebbe essersi accorto di nulla: “Non ho sentito nemmeno lo sparo – ha dichiarato la vicina di casa dei Ciriello – avevo visto Raffaele giovedì scorso, ci eravamo scambiati un saluto come sempre”.

Da: Lanazione.it

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