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FemminicidioNewsDonna uccisa in casa, il marito confessa: “Mi martellava per i miei tradimenti”
Alessandria

Donna uccisa in casa, il marito confessa: “Mi martellava per i miei tradimenti”

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Rosanna Belvisi, 50 anni, è stata uccisa dal marito, Luigi Messina. A confessare l’omicidio è stato l’uomo dopo un lungo interrogatorio

La tragedia si è consumata nella casa in via Coronelli, a Milano. Rosanna Belvisi è stata uccisa da 23 coltellate, tutte inferte dal marito, che dopo l’omicidio è andato a fare la spesa, ha comprato dei pasticcini per poi passare del tempo giocando alle slot machine nel tentativo di crearsi un alibi: “L’omicidio risale alle 11 del mattino, alle 12 è uscito da casa per depistare gli investigatori . Poco dopo le 15 è rientrato e ha chiamato per avvertire il 118 di aver scoperto il cadavere della moglie. La donna è stata uccisa con oltre 23 coltellate”.

Soltanto dopo un lungo interrogatorio, Luigi Messina, che più volte si sarebbe contraddetto, è crollato, raccontando tutto e indicando anche il punto dove aveva nascosto il coltello e gli abiti sporchi di sangue.

L’omicidio di Rosanna Belvisi sarebbe avvenuto dopo l’ennesima lite. Tra i coniugi c’erano infatti forti tensioni causate dai continui tradimenti dell’uomo: “Alcuni mesi fa Rosanna Belvisi ha scoperto che il marito aveva un’amante con cui ha fatto un figlio tre anni fa. Ieri i due hanno litigato per l’ennesima volta e Luigi Messina l’ha accoltellata. Erano tornati da una vacanza di un mese a Pantelleria”.

“L’omicidio – ha concluso il capo della Squadra Mobile – è la conclusione di venti anni di violenze. Ci risulta che già nel 1995 – ha continuato Bucossi – la donna sia stata accoltellata alla schiena in casa e anche in quell’ occasione Messina ha raccontato di aver trovato la moglie ferita rientrando nell’abitazione. Quella volta Belvisi riportò una prognosi di 10 giorni. A novembre, inoltre, le forze dell’ordine sono intervenute due volte per maltrattamenti. La picchiava anche con il bastone della scopa”.

Un ennesimo femminicidio che deve far riflettere: “Questo ennesimo femminicidio è un campanello d’allarme e impone una riflessione sulla necessità di una maggiore cultura della denuncia da parte delle donne – ha detto il questore di Milano, Antonio De Iesu – Non bisogna aspettare l’omicidio, bisogna valorizzare le campagne per le donne e avere il coraggio di affidarsi ai centri antiviolenza. Il loro ruolo è fondamentale, come quello delle amiche e dei vicini”.

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