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Giuseppe Colabrese: esame del Dna conferma che il cadavere trovato apparteneva a lui, la famiglia chiede verità

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Giuseppe Colabrese è scomparso i primi di agosto. Era andato a trovare un amico ma l’ultimo contatto che hanno avuto è stato in stazione. Escluso l’allontanamento volontario, i genitori hanno formalizzato la denuncia di scomparsa verso la fine del mese. Da quel momento le speranze di trovare in vita il ragazzo si sono affievolite, sino alla tragica svolta.

giuseppe colabreseÈ di Giuseppe Colabrese il cadavere trovato nel bosco di Canarbino, a due passi da Cerri, nello spezzino. Ormai non ci sono più dubbi, il test del Dna ha confermato che i resti appartengono al ragazzo di Sulmona di cui non si avevano più notizie dai primi di agosto. Il cellulare di Giuseppe Colabrese ha continuato a squillare sino al 15 agosto, poi si è spento e da allora per la famiglia è iniziato l’incubo. Francesco Del Monaco, l’amico che era andato a trovare Giuseppe, ha raccontato di averlo lasciato in stazione il 6 agosto.

I parenti di Giuseppe Colabrese ora chiedono verità è giustizia perché ci sono molte cose che non tornano in questa storia. Il ragazzo non conosceva bene il posto, quindi non è possibile che si sia addentrato da solo nel bosco. Chi c’era con lui? Sicuramente l’autopsia chiarirà le causa della morte di Giuseppe Colabrese anche se le ferite sulla nuca fanno pensare che si tratti di un omicidio. Intanto gli investigatori attraverso il cellulare di Colabrese stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo e i suoi spostamenti e sono stati disposti una serie di interrogatori per capire se qualcuno ha notato qualcosa di strano e soprattutto per fare luce sul tipo di rapporto che lo legava a Del Monaco, anche lui originario di Sulmona. Giuseppe Colabrese non ha precedenti penali, nel 2007 era stato coinvolto in una rissa. Il ragazzo non aveva un lavoro stabile e si arrangiava con piccoli impieghi saltuari.

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