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Delitti ItalianiIl caso di Eleonora Scroppo: cosa è successo?

Il caso di Eleonora Scroppo: cosa è successo?

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Roma, è il 9 ottobre 1998: sono le 20.30 di sera. Eleonora Scroppo, e Stefano Ciampini, insieme al figlio Andrea, sono seduti a tavola con la tv accesa. Il telegiornale parla della morte di una giovane studentessa, Marta Russo. La ragazza è stata uccisa un anno prima all’interno dell’Università di Roma.

eleonora scroppoE’ venerdì, e di solito la famiglia Ciampini va in pizzeria. Ma non quella sera, perchè la mamma Eleonora vuole aspettare che ritorni l’altro figlio, Francesco, dagli allenamenti di pallanuoto. Il marito racconta che durante la cena hanno sentito vari colpi: uno di questi ha colpito la moglie che si è subito accasciata a terra.

Eleonora Scroppo ha 50 anni: è nata in Tunisia da genitori italiani. Nel 1961, quando si trasferisce a Roma con la sua famiglia, è ancora una ragazzina. Stefano, che diventerà poi suo marito, lo ha conosciuto tra i banchi di scuola. E da lì all’altare il passo è stato breve.

Nel 1974 Eleonora e Stefano coronano il loro sogno d’amore: dalla loro unione nascono due figli maschi, Andrea e Francesco. La donna è una persona elegante e colta: ha una laurea in farmacia. Suo marito, invece, è ingegnere. Il padre di Eleonora lavora da tanti anni in campo assicurativo, ed ha una società ben avviata a cui non mancano i clienti, e con lui lavora anche Stefano Ciampini.

Eleonora tiene molto alla famiglia, e con la nascita dei figli decide di lasciare il suo lavoro per dedicarsi completamente a loro. Nel 1974, lei e Stefano vanno a vivere in un compresorio di villette bifamiliari: la casa di Stefano ed Eleonora è collegata a quella di un ex attore sposato e padre di un ragazzo 30enne, di nome Loris Bazzocchi.

Nel 1994 Eleonora, visto che i figli sono ormai grandi, decide di tornare a lavorare nella società di assicurazioni di famiglia: tutti i giorni, la donna esce in auto  verso le 8 con il marito. Rientrano a casa per il pranzo, mangiano, e poi tornano a lavoro nel primo pomeriggio. Alle 19 di sera sono di nuovo a casa: insomma, fanno una vita normale.

Ma chi ha ucciso Eleonora con 7 colpi? La perizia balistica conferma che i colpi sono stati sparati da dietro al finestra con una pistola calibro 7,65. Vengono passate al setaccio le pratiche assicurative su cui Eleonora stava lavorando. Forse la donna, con il suo lavoro, aveva danneggiato gli interessi di qaulcuno che, poi, l’aveva eliminata?

Le verifiche degli inquirenti escludono questa strada. E se il movente di questo omicidio fosse di tipo passionale? Eleonora era una donna bella ed elegante. Si scava a fondo nella sua vita, ma non si trova nulla: la Scroppo non ha relazioni extraconiugali, ed ama solo  suo marito.

Quella sera vengono sparati 7 colpi di pistola: forse l’obiettivo non era solo Eleonora, ma tutta la sua famiglia? Tra i primi sospettati c’è il figlio minore della coppia, Francesco. La posizione del giovane viene immediatamente chiarita: lui non centra nulla in quanto visto, ed impegnato, negli allenamenti di pallanuoto.

Possibile che nessuno ha visto, o sentito, cosa è successo? C’è una testimonianza particolare, mai raccolta in tutti questi anni, ma molto importante: è quella di Francesco Ramacci. L’uomo, che abita nelle villette vicine,  quella sera stava passando con la moto nella vicinanza degli spari. Ma non sente nulla e non vede nessuno.

14 mesi dopo il delitto, viene chiesta l’archiviazione del caso, e solo allora la famiglia riesce a leggere le carte. I familiari scoprono così che 12 giorni dopo la morte della donna Massimo De Fenu, un vicino di casa, avrebbe dichiarato una cosa shockante. Loris Bazzocchi gli aveva fatto una richiesta inquietante: gli aveva chiesto un’arma.

Loris Bazzocchi era il vicino di casa, ed ex attore, della famiglia Ciampini. L’uomo, interrogato, disse, a questo proposito, che si trattava di una fesseria. L’uomo è nato a Ravenna nel 1931, e all’epoca dei fatti aveva 68 anni: è un ex attore cinematografico in pensione. Ha partecipato a film importanti: ma perchè mai questo uomo avrebbe dovuto scaricare 7 colpi di arma da fuoco contro i vicini?

Quale poteva essere il movente di Bazzocchi? Secondo quanto ammesso da Stefano Ciampini, il marito di Eleonora, pochi giorni prima della tragedia insieme agli altri condomini, si era deciso di suddividere in millesimi una gravosa spesa dell’acqua ammontante a 10 milioni di lire.

Potrebbe essere un omicidio dettato da una situazione condominiale difficile? Ma dov’era Bazzocchi al momento degli spari? La moglie dell’uomo ha dichiarato che non si trovava a casa, e lo stesso Loris ha spiegato che si era recato al vicino bancomat per prelevare i soldi, rientrando a casa verso le 21.

Solo allora sarebbe venuto a conoscenza dei fatti accaduti alla signora Eleonora. Eppure, dalla sua dichiarazione emergono delle incongruenze: l’indagato venne sottoposto allo stub, ma non ebbe esito positivo. anche il suo maglione venne sequestrato per le analisi. Peccato che gli investigatori ritirarono un modello diverso da quello che Loris indossava quella notte. Per gli inquirenti, però, non ci sono abbastanza elementi per arrestare Bazzocchi e la sua posizione viene archiviata.

A distanza di così tanti anni, la famiglia Ciampini non abita più in quella casa. Il tavolo che ha ricevuto i 7 colpi è stato restaurato, ma i fori dei proiettili si vedono ancora: per non dimenticare ciò che è successo. Loris Bazzocchi vive ancora nella sua abitazione, e l’arma del delitto non è mai stata ritrovata. Chi ha ucciso, allora, Eleonora Scroppo?

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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