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Martina Rossi, precipitò dal balcone di un hotel, iniziato il processo per la verità

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Martina RossiMartina Rossi è morta a soli 20 anni il 3 agosto del 2011. La giovane si trovava a Palma di Maiorca quando è precipitata dal sesto piano di un hotel. All’epoca il decesso venne etichettato come suicidio

Sono trascorsi cinque anni dalla morte di Martina Rossi. I familiari non avevano mai creduto che la giovane avesse potuto togliersi la vita ed è grazie al padre e alle indagini della Procure e della polizia di Genova, che si è scoperto che la 20enne la notte dell’incidente si trovava in compagnia di due ragazzi, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi. Questi ultimi, avrebbero tentato di abusare di Martina Rossi, che provò a fuggire in un’altra stanza scavalcando quel maledetto balcone da cui perse l’equilibrio, volando giù per 20 metri fino a schiantarsi al suolo. E’ per questo che Albertoni e Vanneschi sono stati accusati di morte, tentata violenza e omissione di soccorso.

Nel frattempo è iniziato il processo che potrebbe finalmente portare alla verità. A coprire i due indagati sarebbero stati altri due ragazzi, Federico Basetti ed Enrico D’Antonio, che si appartarono con due amiche della vittima. Entrambi potrebbero essere a conoscenza di quanto accaduto quella notte a Martina Rossi.

A questo proposito il padre della 20enne ha dichiarato: “Non ho mai voluto parlare troppo di quel che accadde cinque anni fa e delle indagini in corso – si legge su Ilsecoloxix.itMa l’altro ieri ho provato a guardare negli occhi i ragazzi che sono a processo per aver mentito. Hanno abbassato lo sguardo, non hanno il coraggio di rivolgermi la parola e vorrei dir loro: “Cosa state facendo, perché non ci aiutate ad afferrare la verità? Sarebbe un piccolo conforto, per chi ha perso la sua ragione di vita”.

“Mia figlia me l’hanno uccisa – dichiarò il padre qualche anni fa – Di questo ne sono assolutamente convinto. La Guardia Civile sta nascondendo qualcosa. Mia figlia era alla sua prima vacanza in Spagna, ma era soprattutto la sua prima vacanza in assoluto. Un soggiorno tanto sospirato che rappresentava un momento di svago dopo un anno di studi”.

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