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Delitti ItalianiMassimo Bossetti scrive una lettera al padre (morto) per Natale

Massimo Bossetti scrive una lettera al padre (morto) per Natale

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Il padre di Massimo Bossetti è morto, ma per Natale l’uomo, condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha preso carta e penna per scrivergli una lettera.

Massimo Bossetti è stato condannato in primo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio, in occasione del Natale ha deciso di scrivere una lettera al padre che è morto lo scorso anno. In questi giorni di festa non è facile per Bossetti vivere in cella, è il terzo Natale che passa lontano dalla moglie e dai figli. È un fiume in piena il muratore di Mapello che ha scritto di getto due lunghe pagine. La lettera originale è nelle mani di Adnkronos.

«Natale, dovrebbe essere la festa più grande, più bella, più sentita dell’anno. La festa in cui tutte le famiglie, genitori con figli, figli con genitori, si abbracciano, si baciano, si uniscono con gioia, felicità, serenità…» scrive Bossetti. «Come vorrei riaverti di nuovo accanto a me, avverti vicino in questa triste, malinconica, angosciosa ‘stanza’ per riempire questo vuoto dall’amore tuo che mi manca e sentir meno la tua mancanza», prosegue ancora la lettera.

Proprio di recente gli avvocati sono tornati a dire che Massimo Bossetti deve essere trattato come un imputato e non come un condannato definitivo. Inoltre all’uomo deve essere data la possibilità di difendersi. Claudio Salvagni sostiene che il processo dovrebbe iniziare da capo e i giudici devono acconsentire la perizia sul Dna chiesta dallo stesso imputato. Si tratta davvero di un errore giuridico? Proprio in questi giorni in cui tanto si discute dell’importanza del Dna nelle indagini, nel caso specifico del delitto di Brembate, è la prova regina. Salvagni, come riporta Fanpage ha detto che: «Non è stato possibile ricostruire la dinamica di quanto accaduto il giorno della scomparsa di Yara; così come non è stato dimostrato il movente.». Molto forti le conclusioni: «È ora di aprire i codici, valga il diritto e non le suggestioni».

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