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Neonata uccisa e seppellita dopo il parto: arrestata la mamma minorenne

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carabinieri2Ha partorito una bambina per poi ucciderla. E’ per questo orribile motivo che una 17enne del padovano è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario della neonata, occultamento di cadavere in concorso e false attestazioni sull’identità del personale

I carabinieri avevano trovato sepolto il corpo di una neonata nata a 7 mesi di gravidanza. Dopo la nascita la sua giovane mamma aveva deciso di ucciderla e di nascondere quel piccolo corpo in un parco vicino la sua abitazione.

Secondo quanto pubblicato dal Corriere.it, la 17enne avrebbe provocato il parto ingerendo dei farmaci. Dopo aver dato alla luce la piccola, la minorenne l’avrebbe uccisa colpendola all’addome e alla testa con un coltello da cucina: “Al termine degli accertamenti autoptici – hanno spiegato i carabinieri – sono emersi nei confronti della ragazza gravi indizi di colpevolezza in ordine all’uccisione della propria figlia, avvenuta immediatamente dopo il distacco dall’utero con l’utilizzo di un’arma bianca, procurandole plurime ferite all’addome e alla testa”.

Ad aiutare la 17enne in questo triste omicidio sarebbe stato il suo fidanzato, appena maggiorenne, il quale è stato indagato soltanto per l’occultamento del cadavere della neonata e per aver aiutato la giovane mamma a procurarsi quei farmaci per l’aborto.

A far dubitare gli esperti della ragazza sarebbe stata una grave emorragia interna causata proprio da un parto clandestino. Ai medici dell’ospedale la 17enne aveva fornito l’identità di una sua amica maggiorenne raccontando una versione completamente diversa dalla realtà: “Ho avuto un aborto, il feto ha tre mesi, l’ho lasciato a casa perché lo voglio seppellire”. Il ginecologo aveva però immediatamente notato che la placenta della 17enne era compatibile con una gravidanza avanzata. La giovane nascondeva un triste segreto che gli esperti hanno fortunatamente svelato. Sotto il peso delle domande la ragazza è infatti controllata raccontando tutta la verità. Se quest’ultima non si fosse mai recata in ospedale, quella bambina sarebbe rimasta per sempre sconosciuta.

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