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Omicidi di Albaredo: rinvenuto nell’Adige un trolley con resti umani, Andrei Filip minacciato dagli altri detenuti

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Il duplice omicidio di  Albaredo d’Adige è avvenuto il 13 febbraio, Andrei Filip, un ragazzo romeno ventenne ha sgozzato la madre Mirela Balan e ha strangolato la sorellina undicenne Larisa.

Andrei Filip l'assassino

Andrei Filip l’assassino

L’assassino ha in seguito smembrato i corpi delle due poverette li ha infilati in sacchi  di plastica e li ha gettati nell’Adige. Nell’ambito delle ricerche dei corpi di madre e figlia è stato reso noto due giorni fa che nelle acque del fiume Adige è stato ripescato un trolley rosso contenente un tronco umano presumibilmente appartenente a Mirela Balan; il macabro bagaglio era stato avvistato da alcuni residenti della zona e  segnalato alle forze dell’ordine. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri di Legnago. Si tratta del secondo ritrovamento, infatti erano già stati ripescati precedentemente gli arti delle due vittime.

Il borsone era stato notato all’altezza del ponte di Bonavigo, le operazioni di recupero sono state abbastanza difficoltose a causa del livello del fiume che era salito in tarda serata; i pompieri hanno agganciato il trolley con una rete arancione da cantiere, 700 metri più a valle rispetto al ponte. I resti del cadavere sono stati inviati all’istituto di medicina legale, dove verranno sottoposti a esame autoptico per stabilire ufficialmente l’identità. Le ricerche intanto proseguono nella speranza di recuperare anche i resti della ragazzina e poter dare a entrambe una dignitosa sepoltura.

Andrei Filip è stato tratto in arresto alcuni giorni dopo il feroce delitto, al suo ritorno da un viaggio nel suo paese di origine dove si era recato per fare visita al padre, il ragazzo era partito subito dopo essersi disfatto dei cadaveri di Mirela Balan e della sorella Larisa.  Filip è stato descritto  dai carabinieri  durante la  confessione del duplice omicidio, molto freddo e distaccato.

Il quotidiano L’Arena ha reso noto che Andrei Filip intanto è stato trasferito nel carcere di Vicenza, a causa delle minacce che il ventenne avrebbe ricevuto da altri detenuti nel carcere di Montorio, ai quali non è piaciuto che Filip abbia infierito su una bambina; è risaputo che tra i carcerati vige un particolare codice etico che punisce chi compie crimini su bambini.

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