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Omicidio Gabriella Fabbiano: la confessione dell’assassino

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gabriella fabbianoMario Marcone, ex compagno di Gabriella Fabbiano, ha confessato l’omicidio. Ad aiutarlo nell’occultamento del cadavere, sarebbe stato il suo amico Fabrizio Antonazzo

Il delitto di Gabriella Fabbiano sarebbe avvenuto la sera del 30 novembre a Cernusco sul Naviglio. A raccontare quel dramma è stato Mario Marcone, il quale dopo essere stato fermato avrebbe reso agli inquirenti dichiarazioni spontanee.

Quella sera, Gabriella sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola nell’auto dell’uomo, che si sarebbe subito disfatto dell’arma e per poi trasportare il cadavere della donna nel suo appartamento.

Al mattino seguente, come se niente fosse, il 42enne si sarebbe recato a lavoro per poi incontrare un amico, Fabrizio Antonazzo, in un bar. Antonazzo a questo punto sarebbe stato informato dell’omicidio. Mario Marcone gli avrebbe poi chiesto di aiutarlo a nascondere il cadavere della vittima.

Il 3 dicembre Antonazzo sarebbe diventato ufficialmente il complice dell’assassino. I due infatti, dopo aver avvolto il cadavere di Gabriella Fabbiano in un telo di cellophane chiuso da una corda da tapparella con 70 chili di pietre, che avrebbero dovuto tenere il corpo sul fondo, hanno gettato la donna in quel laghetto della cava ormai in disuso.

E’ stato proprio lì che nei giorni scorsi è stato rinvenuto il corpo. A nulla dunque sono serviti quei 70 chili di pietre, poichè il cadavere è riaffiorato tra le acque.

Dalle indagini è emerso che la Fabbiano sia stata uccisa da Marcone per un raptus di gelosia. L’uomo inoltre, non è nuovo a questi atteggiamenti. Nel 2010 è stato accusato per tentato omicidio: l’assassino di Gabriella aveva infatti tentato di uccidere la compagna di allora investendola con l’auto.

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