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Omicidio Gloria Rosboch: Caterina Abbattista agli arresti domiciliari?

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Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi. Anche lei è una vittima?

delitto-gloria-rosbochCaterina Abbattista agli arresti domiciliari. È questa l’ultima novità del caso dell’omicidio di Gloria Rosboch. La donna, madre di Gabriele Defilippi, ritenuto responsabile della morte della professoressa, era in carcere dal 19 febbraio con l’accusa di concorso in omicidio. Gloria Rosboch è stata uccisa il 13 gennaio 2016 da Defilippi e Roberto Obert. Caterina Abbattista ha sempre ribadito la sua estraneità ai fatti e sabato pomeriggio intorno alle 14 ha lasciato il carcere.

La donna ha raggiunto la casa della sorella dove resterà in attesa dell’inizio del processo. Casualità vuole che sia ad Oglianico a soli 4 km di distanza da quella dove vivono i genitori di Gloria Rosboch. Le prime parole di Caterina Abbattista sono state le seguenti: «Finalmente è stata riconosciuta la mia buona fede». La decisione è del tribunale di Ivrea che ha accolto le richieste della procura. La posizione della donna è cambiata in seguito alla perizia sul cellulare della donna. Caterina Abbattista era in servizio quando è stata uccisa la professoressa Gloria Rosboch eppure da una prima analisi delle celle telefoniche era emerso che si trovava a Montaleghe, ovvero 20 chilometri di distanza dall’ospedale.

La procura aveva richiesto dei nuovi accertamenti e gli esperti sono riusciti a dimostrare che vi sono delle differenze tra traffico voce e traffico dati, nello specifico un cellulare provato per 10 giorni, ha agganciato una cella nei pressi di Montalenghe. Se per il traffico voce si può essere certi che la cella sia quella giusta, per i dati la questione è diversa. Quindi sulla base di questa nuova perizia, è stata rivista la posizione di Caterina Abbattista per la quale sussistono ancora le misure cautelari.

Il legale della famiglia di Gloria Rosboch ha così commentato la notizia: «Non siamo ovviamente soddisfatti dopo la decisione del giudice, per noi quello delle celle è un passaggio ininfluente, pesa di più quanto ha sostenuto il Tribunale della Libertà quando respinse la richiesta di scarcerazione». Per l’avvocato della madre di Gabriele Defilippi invece “dopo Gloria la seconda vittima è Caterina”.

Fonte: La Stampa

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