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Delitti ItalianiOmicidio Lidia Macchi: isolato un capello durante la riesumazione

Omicidio Lidia Macchi: isolato un capello durante la riesumazione

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lidia macchi - delitti.netDopo 29 anni dal delitto, è stato riesumato il cadavere di Lidia Macchi, la studentessa uccisa con 29 coltellate. Ad essere arrestato lo scorso gennaio per l’omicidio è stato Stefano Binda, ex compagno di liceo della giovane e presunto assassino. E’ stato davvero lui ad ucciderla?

Il mistero sull’uomo che uccise Lidia Macchi potrebbe essere ben presto svelato. Durante la riesumazione del corpo della giovane studentessa è stato rinvenuto un capello, che è stato isolato dagli esperti e che sarà a breve analizzato. Da quel capello potrebbe venire fuori la vera identità del killer che uccise Lidia nei boschi di Cittiglio nel 1987. Stefano Binda, rinchiuso nel carcere di San Vittore, potrebbe essere scagionato o potrebbe invece essere definitivamente incastrato.

“E’ stato atroce – ha dichiarato la mamma di Lidia Macchi al settimanale Giallo – come un secondo funerale, ma era l’unica scelta che avevamo ormai per arrivare alla verità. Adesso sarà Lidia a indicare dal cielo chi l’ha uccisa”.

“Siamo stati costretti a riesumare il corpo di Lidia – aveva invece dichiarato il giudice Manfreda – I periti ora hanno 60 giorni per estrarre dal cadavere una traccia di Dna che possa essere confrontata con quello di Binda. Per noi è colpevole”.

A difendere Binda ci ha pensato il suo avvocato: “Binda non c’entra nulla con il delitto e presto emergerà la verità. La sua accusatrice Patrizia Bianchi, che resta una sua cara amica, ha riferito agli inquirenti circostanze e particolari che lui non ricorda affatto”.

Al momento la famiglia di Lidia Macchi è in attesa di ulteriori aggiornamenti e novità.

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