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NewsOmicidio Luca Varani: il tribunale respinge la richiesta dei domiciliari per Marco Prato perché può colpire ancora

Omicidio Luca Varani: il tribunale respinge la richiesta dei domiciliari per Marco Prato perché può colpire ancora

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Il riesame ha respinto la richiesta dei legali di Marco Prato di concedere i domiciliari. La risposta è stata negativa in quanto è “malvagio” e “crudele” e “può colpire ancora”.

marco pratoPer l’omicidio di Luca Varani sono stati sprecati centinaia di migliaia di caratteri sia sulla carta stampata che sul web, anche noi ne abbiamo parlato e quando ne scriviamo ci viene in mente quella canzone di Mengoni che dice “credo negli esseri umani”. Purtroppo davanti a tanta crudeltà è difficile avere fiducia. Il delitto al Collatino rappresenta una delle pagine più nere degli ultimi anni, spesso è stato accostato al massacro del Circeo, per le modalità violente e per la follia con cui hanno agito gli assassini. Il contesto sociale è lo stesso la Roma “bene” e le vittime sono persone che hanno avuto una debolezza, senza sapere che gli sarebbe stata fatale. Tuttavia il quadro è ben diverso, perché i due assassini sono stati arrestati. Ora assistiamo al teatrino delle accuse e delle perizie per farli apparire dei “matti”, per usare un termine semplice e diretto.

Il Corriere della Sera riporta che Marco Prato ha cercato di dare forza a Manuel Foffo per strangolare Luca Varani, e gli ha dato un bacio sulla fronte. Ed è alquanto singolare il fatto che non abbia mai provato sensi di colpa e di vergogna. I medici del pronto soccorso, nella loro relazione hanno scritto: «Non si evidenzia un orientamento depressivo o un sentimento di autoaccusa». Dunque il tentativo di suicidio con i barbiturici sarebbe stata solo una messa in scena. Per il Riesame, Marco Prato è un manipolatore, la sua condotta degli ultimi mesi ne è la prova. Sulle app per incontri, Prato si fingeva donna per adescare degli etero, poi li faceva drogare, ubriacare e girava dei filmati pornografici.

Marco Prato non ha assecondato la furia omicida di Manuel Foffo. Gli inquirenti hanno ricostruito quanto avvenuto nell’appartamento al Collatino nei tre giorni anche grazie alla testimonianza di chi ci è stato come Alex Tiburtina. Dopo aver assaggiato un cocktail dal sapore strano, si è rifiutato di bere e di avere un rapporto sessuale orale, per questo è stato mandato via e si è salvato. Luca Varani invece lo ha bevuto e si è sentito male, tanto da vomitare e perdere i sensi nella vasca da bagno. Marco Prato e Manuel Foffo, a quel punto, lo avrebbero preso e portato sul letto, dove sono iniziate le torture.

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