HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
UltimissimeOmicidio Marco Vannini: chiuse le indagini, i Ciontoli accusati di omicidio volontario, Viola di omissione di soccorso

Omicidio Marco Vannini: chiuse le indagini, i Ciontoli accusati di omicidio volontario, Viola di omissione di soccorso

di

Il 17 maggio in una villetta di Ladispoli si è consumato il tragico omicidio di Marco Vannini. Dopo sei mesi la Procura ha chiuso le indagini, tutta la famiglia Ciontoli rischia di finire sotto processo per omicidio volontario. In quella casa c’erano 5 persone, Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli è accusata di omissione di soccorso.

marco vanniniÈ di poche ore fa la notizia della chiusura delle indagini per l’omicidio di Marco Vannini, il giovane bagnino di Ladispoli morto in circostanze misteriose. La vicenda ha una trama fitta come quella delle fiction, ma da sei mesi la madre di Marco Vannini non riesce a darsi pace e continua a chiedere verità e giustizia per suo figlio.

Abbiamo trattato il caso di Marco Vannini che, a differenza degli altri omicidi ha avuto poca rilevanza a livello mediatico. Il settimanale Giallo ha cercato di approfondire la vicenda raccogliendo testimonianze e documenti. Prima di parlarvi dell’articolo sul num. 47 in edicola questa settimana, torniamo alla notizia del giorno, ovvero alla chiusura della indagini da parte della Procura. I quattro componenti della famiglia Ciontoli sono indagati per omicidio volontario, Antonio Ciontoli che si è sempre auto-accusato del delitto di Marco Ciontoli, deve rispondere di omessa custodia delle armi. La giovane Viola Giorgini, fidanzata di Federico è indagata per omissione di soccorso. Tutti sapevano quello che stava accadendo, e se avessero agito con prontezza Marco Vannini sarebbe ancora in vita.

Il padre di Antonio Ciontoli è convinto dell’innocenza del figlio e che è stato un tragico incidente, in un’intervista rilasciata a Giallo (n. 47), Salvatore Ciontoli ha detto: «Se Antonio avesse voluto uccidere Marco non avrebbe poi chiamato il 118». L’unico dettaglio che sfugge all’uomo è che i soccorsi sono stati chiamati dopo 2 ore. Per quale motivo? Il signor Ciontoli ha aggiunto: «Mio figlio è stato massacrato dai media, per questo ha deciso di non parlare. Tutto quello che aveva da dire lo ha riferito agli inquirenti e lo ripeterà ai giudici in un eventuale processo. C’è stata un’aggressione mediatica che ha costretto mio figlio a vivere come un nomade. Antonio non ha più una casa…». Ovviamente non ha perso occasione per attaccare la madre di Marco Vannini che ha trasformato tutto in una farsa e avrebbe dovuto chiudersi in casa per il dolore.

Lascia un commento

Back to Top