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FemminicidioNewsOmicidio Stefania Formicola, il marito assassino: “L’amavo, è stato un incidente”

Omicidio Stefania Formicola, il marito assassino: “L’amavo, è stato un incidente”

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stefania-formicolaParla Carmine D’Aponte, l’uomo che ha ucciso la moglie, Stefania Formicola, con un colpo di pistola a distanza ravvicinata mentre era in auto. Ecco cosa ha dichiarato il muratore assassino durante l’interrogatorio di convalida del fermo nel carcere

Secondo quanto dichiarato da Carmine D’Aponte, Stefania Formicola sarebbe stata uccisa per un fatale incidente: “E’ stato un incidente. Io amavo Stefania. La pistola che avevo l’ho rubata dal garage di mio suocero e anche le munizioni che mi hanno trovato in tasca: avevo paura, lui ha provato a uccidermi!”.

Si difende così Carmine, il quale lancia pesanti accuse contro il suocero: “Mio suocero mi stava ammazzando in cucina, a casa sua, alla presenza del maggiore dei miei figli: se sono vivo, lo devo a Stefania: spostò la mano del padre all’ultimo momento e il proiettile uscì dalla finestra”.

E’ per difesa personale che l’uomo avrebbe preso la pistola, la stessa che ha ucciso Stefania Formicola: “Avevo paura che mio suocero mi uccidesse. Il colpo di pistola che ha ucciso Stefania è partito accidentalmente, non volevo ucciderla, gli ho solo fatto vedere l’arma che portavo perché avevo paura di mio suocero, lei voleva sfilarmela dalle mani e così è accaduta la disgrazia. La mattina ci eravamo dati anche un bacio. Io l’amavo, non c’è stata nessuna lite, le avevo portato anche un regalino”.

Nonostante tutto però, il Gip ha convalidato il fermo per omicidio volontario, emettendo un’ordinanda di custodia cautelare in carcere. “Quella del gip era una decisione che ci aspettavamo – ha spiegato l’avvocato dell’indagato, Antonio Verde – nei prossimi giorni presenterò ricorso al Tribunale del Riesame”.

Da: Repubblica.it

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