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NewsParla il ristoratore che ha ucciso il ladro: “Avevo paura, tremavo. Il colpo è partito mentre cadevo”

Parla il ristoratore che ha ucciso il ladro: “Avevo paura, tremavo. Il colpo è partito mentre cadevo”

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La sua posizione è ancora da definire, ma Mario Cattaneo, titolare dell’Osteria dei Amis di Castelletto Lodigiano, che ha ucciso un ladro con un colpo di fucile, racconta di quei terribili momenti, ripetendo che non aveva alcuna intenzione di uccidere

“Sono profondamente dispiaciuto per quello che è accaduto, credevo che i malviventi fossero già in allontanamento. Ho impugnato la mia arma perché mi sentivo più sicuro. Sentivo dei forti rumori di sotto, avevo molta paura, tremavo dall’agitazione”.

Sono queste le parole di Mario Cattaneo, intervistato dall’Arena di Massimo Giletti. “Non sapevo cosa volessero fare – ha ripetuto l’uomo – Come si è aperta la porta mi hanno afferrato l’arma per potermi disarmare. Il colpo è partito mentre cadevo quando mi hanno trascinato da un braccio. Non mollavo l’arma perché pensavo che c’era ancora un colpo dentro, se me l’avesse portata via mi avrebbero sparato. Il colpo partito ha raggiunto non il rapinatore che mi teneva per il braccio, ma un altro che stava scappando”.

Mario Cattaneo dunque avrebbe esploso il colpo durante una colluttazione, per sbaglio e senza alcuna intenzione: nonostante tutto però, il ladro colpito dal proiettile è morto e il ristoratore in pochi attimi è diventato l’autore di un delitto.

A confermare quanto dichiarato dal ristoratore è stato anche il figlio, Gianluca: “Mio papà, dopo aver sorpreso i ladri è caduto a terra e come unico appiglio aveva il fucile, il delinquente non mollava la canna e poi è partito il colpo. Tenevo il criminale ai fianchi mentre mio padre non mollava il fucile perché sapeva che c’era il secondo colpo e temeva che potessero sparare loro, per ritorsione. Voleva proteggere la famiglia, i miei tre bambini piccoli. Non avevamo idea che uno di loro fosse stato colpito, e non abbiamo visto sangue”.

Gianluca Cattaneo adesso teme eventuali ritorsioni da parte della banda che ha tentato di rapinare il locale: “Abbiamo paura che qualcuno di quei malviventi torni per vendicarsi. Ho paura che sia la banda che la settimana scorsa aveva già colpito in due tabaccherie di due paesi qua vicino, Salerano sul Lambro e Mairano. Speriamo che non siano criminali di quelli veramente pericolosi”.

Secondo la moglie di Mario Cattaneo inoltre, il ladro si sarebbe potuto salvare se solo non avesse tentato la fuga: “Se invece di scappare fosse rimasto lì al piano terra lo si poteva aiutare, si faceva arrivare il 118 a soccorrerlo e forse si poteva salvare. Invece i complici se lo sono portato dietro, a scavalcare due recinzioni, per poi abbandonarlo nel campo. E noi non sapevamo che ci fosse una persona rimasta colpita. Due ore dopo i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita, e i banditi gli avevano anche portato via parte dell’abbigliamento e i documenti”.

Da: Affaritaliani.it

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