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San Cesario. Litiga con il padre e lo spintona uccidendolo: fermato per omicidio

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ambulanzaTragedia a San Cesario, dove nelle ultime ore un uomo di 47 anni ha spintonato il padre durante un litigio, causandone la morte. Soltanto nelle prossime ore sarà svelata la verità sull’accaduto

“Aiutatelo, mio padre non mi risponde più. Venite subito”, è con queste parole che Davide Savigni ha allertato i soccorsi, i quali sono immediatamente giunti presso l’azienda agricola di via Sant’Adriano, a San Cesario. Per la vittima, Alberto Savigni, 83 anni, non c’è stato nulla da fare. Subito i medici si sono accorti che l’uomo non era deceduto per cause naturali, ma che dietro la sua morte si nascondeva ben altro.

Soltanto dopo un po’, il figlio di Alberto avrebbe raccontato come erano andate realmente le cose: “Stavamo discutendo qui in cortile sulla quantità di diserbante da usare, gli ho dato una spinta e lui è caduto battendo la testa. Ma non volevo fargli male”. Arrivati anche i carabinieri, quest’ultimo è stato condotto in caserma, dove è stato interrogato. La sua versione è rimasta uguale fino alla fine dell’interrogatorio, ma nonostante tutto, per il 47enne è scattato ugualmente il fermo per omicidio.

Nel frattempo gli esperti del Ris hanno effettuato tutti i i rilievi che saranno utili alle indagini. Bisognerà verificare se quanto raccontato da Davide Savigni sia davvero la verità. Inoltre gli inquirenti dovranno accertare anche se sul corpo della vittima ci siano, o meno, ferite riconducibili ad un trauma cranico. Da stabilire è se la vittima sia deceduta dopo lo spintone o se il figlio lo abbia colpito volontariamente. A confermare i tanti dubbi che ci sono al momento sarà soltanto l’autopsia.

Davide Savigni al momento resterà rinchiuso in carcere, a scegliere per il suo destino sarà il giudice, che stabilirà quali misure cautelari adottare per il presunto omicida, che molto probabilmente potrebbe essere condannato ai domiciliari.

Fonte: Ilrestodelcarlino.it

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