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Strage di Duisburg: confermato l’ergastolo per Strangio

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Dopo sette anni da quel ferragosto del 2007, un altro tasello sulla vicenda processuale viene messo

stragediDuisburgEra il ferragosto del 2007 quando nella piccola cittadina di Duisburg in Germania, sei persone rimasero uccise sotto i colpi d’arma da fuoco di un commando.
La vicenda appurarono da subito gli inquirenti, aveva origini lontane e precisamente nel piccolo comune di San Luca in provincia di Reggio Calabria.
L’esecuzione fu portata a termine per una faida che gia da parecchi anni era scoppiata in Calabria e che vedeva contrapposti le famiglie Nirta e Strangio con quelle di Pelle e Vottari.

Il barbaro attentato che costò la vita a sei persone avvenne nei pressi del ristorante “da Bruno” e a cadere sotto raffiche di colpi di pistola e di fucili furono Sebastiano Strangio di 39 anni che era anche il titolare della trattoria, i due fratelli Marco e Francesco Pergola, Marco Marmo, Tommaso Venturi, e l’appena diciasettene Francesco Giorgi.
Il pool di investigatori che intervenne sul luogo della strage immediatamente si rese conto che si trattava di una esecuzione in tipico stile mafioso ed individuarono nelle persone assassinate, ad eslusione dei fratelli Pergola, appartenenti e vicini alle famiglie Pelle-Vottari.
La strage di Duisburg fu una vendetta sanguinosa, il commando partì dalla Calabria per raggiungere la Germania per colpire i rivali che si sentivano al sicuro in un luogo cosi distante.

La faida ha avuto origini nel 1992 per uno scherzo di carnevale tra gli adolescenti di San Luca.
Un gruppetto di ragazzi per fare una goliardata carnevalesca lanciarono delle uovo all’interno di un circolo dove erano presenti alcune persone riconducibili alla famigia Vottari.
Quel gesto fu visto come una sfida e la sera stessa a San Luca vi fu un brutale duplice omicidio. Quella del carnevale 1992 è stata la miccia e successivamente le due famiglie si sono scontrate anche per il controllo degli affari illeciti della zona reggina.
L’assassinio di Maria Stangio nel natale del 2006 ha aggravato maggiormente la situazione, il bersaglio dei killer che agirono era certamente Gianluca Nirta, ma riuscì a rimanere illeso. Oltre la moglie rimasero feriti quattro persone ed anche un bambino di appena 5 anni.
Per gli inquirenti ad organizzare l’azione di fuoco fu Francesco Pelle, detto Ciccio Pakistan, insieme con quello che è considerato dagli inquirenti il boss reggente della cosca Franco Vottari.

La strage di Duisburg del 2007 sarebbe stata una vendetta del clan per la morte di Maria Strangio.
La preparazione dell’agguato fu lunga e studiata nei minimi particolari, vennero utilizzate tecniche militari di ingaggio e conflitto a fuoco. La ricostruzione che ad oggi risulta la più attendibile è che i killer entrarono dal retro del ristorante “da Bruno” e sorpresero le vittime che erano intente a festeggiare il diciottesimo compleanno di Venturi.
I killer agirono immediatamente, colpendo con mitra e fucili chiunque fosse nella sala, tutti rimasero a terra in pochissimi istanti.

Dopo la strage e le indagini, si aprì tutto un percorso processuale che vide come accusato principale Giovanni Strangio, ritenuto dagli investigatori come la mente e come uno dei killer che presero parte all’attentato.
Oggi la Corte d’Assise di Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna con fine pena mai per Strangio.
Per altri cinque imputati confermato l’ergastolo, si tratta di Giuseppe Nirta (Peppe u versu), Francesco Pelle (Ciccio Pakistan), Francesco Nirta, Sebastiano Vottari (O professore) e Francesco Vottari (Cicco u frunzu).
E’ stata ridotta invece la pena per Gianluca Nirta, per molti il boss e per Sebastiano Romeo.
Per Antonio Pelle e Sonia Carabetta invece c’è stata la conferma di 12 e 9 anni di reclusione. Assoluzione confermata per Luca Liotito e a sorpresa assolto Antonio Carabetta che aveva avuto una pensa di 9 anni in primo grado.

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