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FemminicidioNewsOmicidi in FamigliaUccisa dall’ex compagno al compleanno della figlia: “Lui aggressivo e volgare, la insultava sempre”

Uccisa dall’ex compagno al compleanno della figlia: “Lui aggressivo e volgare, la insultava sempre”

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carabinieri_scientificaElizabeth Huayta Quispe è stata uccisa dall’ex compagno durante il primo compleanno della loro bambina. A ricostruire il burrascoso rapporto fra i due è stata la migliore amica della vittima

Elizabeth nell’ultima telefonata fatta all’amica Tatiana ha chiaramente detto di odiare l’ex compagno, colui che poco dopo l’ha uccisa: “L’ultima cosa che mi ha detto al telefono? Quanto è cattivo, lo odio. Sono stata l’ultima a sentirla al telefono. Ci siamo chiamate verso le 21, di mercoledì. Quella sera lei era molto arrabbiata perché era il compleanno della loro seconda bambina. L’ex compagno aveva preso entrambi i figli e per tutto il giorno erano rimasti da alcuni parenti di lui. Lei aveva preparato la torta e la festa di compleanno ma alle 21 non erano ancora tornati. Poi non l’ho più sentita e ho solo saputo quello che era successo”.

E’ proprio Tatiana, insieme a due amiche, a raccontare della sua amicizia con Elizabeth e di quel rapporto difficile tra la donna e Vittorio, l’assassino: “Abbiamo frequentato le scuole superiori insieme, andavamo all’Oriani Mazzini, un istituto professionale in Crocetta. Ci sentivamo tantissime volte al giorno: ci telefonavamo per ogni cosa, per dirci se era uscita a fare una passeggiata o anche per raccontarci cose poco importanti. Lei era una parte di me. Ci conosciamo da quando avevamo 17 anni. Uscivamo assieme, nella stessa compagnia. Frequentavamo tutti lo stesso posto, il Tintero, un locale che ora ha chiuso. Eravamo tutti amici da anni. Poi Vittorio, qualche anno fa, ha iniziato a corteggiarla. E dopo un po’ si sono messi insieme”.

La loro storia è stata sempre burrascosa e con frequenti liti, tanto che le amiche più volte avevano consigliato alla 29enne di interrompere la relazione: Lui era aggressivo e volgare e le faceva sempre delle battute di pessimo gusto. Continuava a ripeterle cose del tipo: “Io ti ho raccolto dalla strada”, “Io non ti amo”. Lui la insultava sempre, era impossibile andare d’accordo con uno così. Nessuno avrebbe potuto sostenere una relazione. Le dicevamo spesso che era meglio se lo lasciava stare, che doveva lasciarlo. Il problema è che Elizabeth aveva un cuore d’oro e tutte le volte lo perdonava. Lui tornava in ginocchio, le chiedeva scusa e per amore dei figli lo riprendeva in casa e ricominciava da capo”.

“Quest’estate però si erano separati: i bambini erano stati affidati a lei e lui aveva lasciato la casa a lei e ai piccoli. Da qualche settimana lui era tornato, era stata lei a farlo tornare, per amore dei bambini. La casa era grande e lo faceva dormire lì”.

La tragedia è avvenuta nel giorno del compleanno della loro seconda figlia, un giorno speciale che era stato rovinato già prima del delitto: “Ha rovinato il compleanno. Per il battesimo della bambina, dopo che eravamo state invitate, il giorno prima Elizabeth ci ha chiamato e ha detto che non si faceva più. Queste cose, i cambiamenti d’umore, erano all’ordine del giorno. Dovevamo vederci questo fine settimana perché dovevamo acquistare un regalo per andare alla festa di compleanno di un nostro amico comune. A quella festa non ci andremo”.

Da: Ilgiorno.it

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