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Vincenzo Poliseno: sospettato per l’omicidio di un’altra psichiatra

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Vincenzo PolisenoVincenzo Poliseno è stato condannato in primo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio della dottoressa Paola Labriola. Ora a sospettare dell’uomo è la magistratura di Zurigo che da anni indaga sull’assassinio di una psichiatra 58enne

Quello della psichiatra Paola Labriola potrebbe non essere il primo omicidio che porta la firma di Vincenzo Poliseno. A sospettarlo è la magistratura di Zurigo che indaga sul delitto di una psichiatra 58enne uccisa nel 2010 con le stesse modalità con cui è stata assassinata la dottoressa Labriola. Quest’ultima è stata uccisa il 4 settembre del 2013. Vincenzo Poliseno, suo paziente, si era recato nel Centro di salute mentale per un appuntamento che si è rivelato essere fatale per la psichiatra che è stata raggiunta da decine di coltellate mortali: “L’indagato – aveva scritto il gip Giulia Romanazzi al momento dell’arresto dell’uomo – aveva un appuntamento con la dottoressa. Si è recato già armato sul luogo del delitto: evenienza che induce a ritenerlo portatore di una situazione psicologica non caratterizzata da impulso emotivo incontenibile”.

Come annunciato dal Corriere.it, per far luce sul delitto e sul presunto assassino dell’altra psichiatra la Procura di Zurigo ha chiesto di poter prelevare un campione di Dna del sospettato il quale si sarebbe reso immediatamente disponibile al test. Sull’omicidio della 58enne che venne trovata senza vita nel suo studio a Zurigo sono stati effettuati circa 300 test di Dna ma nessun profilo coinciderebbe con le tracce rinvenute sulla scena del crimine.

Dopo 5 anni dal delitto non è stato ancora trovato un colpevole ma perché l’attenzione si è concentrata proprio su Vincenzo Poliseno? Quest’ultimo, che proprio in quegli anni avrebbe vissuto e lavorato in Svizzera, ha ucciso Paola Labriola con una modalità affine a quella utilizzata per uccidere la psichiatra svizzera.

L’uomo tramite il suo legale ha voluto però dichiarare che lui quella donna non l’ha mai vista e che nel periodo dell’assassinio non si trovava a Zurigo.

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